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Debora, l’unico giudice donna nella Bibbia

La storia di Debora è narrata nel Libro dei Giudici, contenuto nella Bibbia. Il Libro si compone di 21 capitoli, in cui sono narrate le storie di 12 Giudici, tanti quanti le tribù di Israele. Gli studiosi distinguono i Giudici in maggiori, come Debora e Sansone, e minori.

Chi sono i Giudici nella Bibbia?

I Giudici sono personaggi carismatici, capi militari o civili che hanno guidato la loro tribù in momenti particolarmente difficili e pericolosi, salvandola dalle mire e dalle violenze dei popoli nemici confinanti: Cananei, Edomiti, Madianiti, Filistei.

Chi è Debora?

Debora è una profetessa e un giudice, quarta in ordine di tempo dei Giudici di Israele dopo Othiel, Eud e Samgar.

Il suo nome significa “ape”. Sa infatti distillare il dolce miele della sapienza, ma anche “pungere” quando è necessario, sia per convincere il suo popolo a non fare «ciò che è male agli occhi del Signore», sia per spronarlo alla reazione quando è minacciato.

Quando entra in scena Debora, giudice di Israele, ci troviamo probabilmente attorno alla seconda metà del XII secolo a.C. Sappiamo dalla stessa introduzione del Libro dei Giudici, che la conquista della Terra di Canaan ad opera di Giosuè non fu completa e che nel Nord le popolazioni cananee e gebuse convivevano con gli Israeliti i quali non erano riusciti a sottometterle.

Debora e Barak

Il pericolo è ora rappresentato da una coalizione che fa capo a Iabin, re di Canaan che regna ad Azor. Iabin ha mosso contro Israele un esercito forte di 900 carri al comando del generale Sisara.

Di fronte all’avanzata dei nemici cananei, Debora convince Barak a marciare sul monte Tabor a capo delle tribù del Nord, e ad affrontare il potente esercito nemico di re Iabin anche in condizione di inferiorità numerica.

Barak è titubante ma Debora gli assicura la certezza della vittoria. Dio infatti sarà con il suo popolo; lei stessa attirerà verso di lui il generale Sisara, capo dell’esercito di Iabin, con i suoi carri e la sua gente.

Barak esige però che Debora sia al suo fianco. Debora accetta, ma gli annuncia che la gloria per la cattura del generale nemico sarà di una donna.

Giaele e Sisara

Nel momento della vittoria di Israele, mentre Barak insegue il nemico ormai sconfitto, Sisara fugge a piedi.

Il generale cananeo chiede a una donna beduina di essere nascosto nella sua tenda. La donna acconsente e gli offre del latte, ma quando Sisara, sfinito, si addormenta, lei prende un picchetto e glielo pianta in una tempia con un martello.

Quando Barak giunge presso la tenda, la donna gli mostra l’orrendo cadavere. Questa donna è Giaele, moglie di Cheber il Kenita.

Come aveva predetto Debora, la vittoria arrivava per mano di una donna.

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