Diga di Assuan sul Nilo – conseguenze

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Diga di Assuan

La diga di Assuan nell’Alto Egitto, a sud, al confine con il Sudan, fu costruita tra il 1960 e il 1971, con l’assistenza dell’Unione Sovietica.

È lunga 3600 metri e alta 111 metri.

La sua costruzione, mediante lo sbarramento del fiume Nilo, ha dato origine a un lago artificiale, il lago Nasser. L’imponente struttura permette di regolare le piene del fiume Nilo e di produrre energia idroelettrica.

Tuttavia, anche se la diga di Assuan permette l’irrigazione di vaste aree coperte da terreni agricoli, trattiene però il benefico limo, che per millenni ha reso fertile il territorio, costringendo i contadini a ricorrere a fertilizzanti chimici, con costi maggiori e un progressivo inquinamento delle falde freatiche.

Il trasferimento del Tempio di Abu Simbel

In seguito alla costruzione della diga di Assuan, i colossali templi di Abu Simbel erano a rischio inondazione.

Grazie a una campagna dell’Unesco, nel 1960 prese avvio l’opera di salvataggio dei templi.

I templi vennero tagliati in più di 1000 blocchi per essere trasferiti su un altopiano 65 metri più in alto e rimontati esattamente nella posizione originale.

La fase di smontaggio dei templi si concluse nel 1966, due mesi prima che il sito venisse sommerso.

Il 22 settembre 1968 una grande cerimonia annunciava al mondo la rinascita dei templi di Ramses II e di sua moglie Nefertari.