Festa di san Valentino: origini e storia

La festa di San Valentino fu istituita nel 496 d.C., un paio di secoli dopo la morte di Valentino, vescovo e martire di Terni.

A istituire la festa di San Valentino fu papa Gelasio I. Questi aveva deciso di sopprimere l’antica festività pagana romana dedicata alla fertilità: i Lupercalia dedicati al dio Luperco.

Sulla vita di San Valentino si intrecciano diverse storie e leggende. Una di queste racconta che all’epoca delle persecuzioni nell’Impero Romano pagano e politeista, Valentino, vescovo della città di Terni, commise l’errore di sposare una coppia di giovani innamorati: una fanciulla di nome Serapia con un centurione romano di nome Sabino. Fu un errore, perché era vietato il matrimonio tra i soldati dell’esercito romano e le fedeli cristiane.

Valentino fu allora imprigionato, torturato e condannato alla decapitazione: era il 14 febbraio del 273.

C’è un’altra leggenda, poi, che racconta di un miracolo compiuto da Valentino prima di essere giustiziato. Egli lasciò un bigliettino alla figlia non vedente del suo carceriere, della quale si era innamorato, su cui era scritto “dal tuo Valentino”. La fanciulla lo lesse ritrovando la vista e da ciò sembra anche derivare l’usanza di scambiarsi messaggini d’amore nel giorno della festa di San Valentino.