Il Paradiso perduto di John Milton, riassunto

Il Paradiso perduto (Paradise Lost) di John Milton (1608-1674) è un poema epico in versi sciolti (blank verse). Uscì in dieci libri nel 1667 e in dodici nel 1674. Ciascun libro è preceduto da un sommario, intitolato l’Argomento.

Paradiso perduto è il capolavoro di Milton, in cui si fondono perfettamente: cultura biblica e classicismo (i modelli sono Omero, Virgilio, Ovidio); elementi cristiani ed elementi umanistici e rinascimentali.

Continuazione dell’opera di Milton Paradiso perduto è Paradiso riconquistato (Paradise Regained) del 1670.

Il Paradiso perduto riassunto dei libri

Il poema, seguendo la tradizione epica, inizia in media res (“nel mezzo dell’argomento”) e l’antefatto è narrato nel libri V e VI.

L’opera inizia dopo che Satana e gli altri angeli ribelli sono stati sconfitti e scaraventati da Dio all’inferno. Qui Satana fa erigere la sua nuova roccaforte, Pandemonio, un castello alle pendici di un vulcano, da dove si prepara per condurre la sua rivolta contro il Cielo.

Satana decide allora di corrompere la Terra appena creata da Dio. Parte quindi da solo, affrontando i pericoli dell’inferno in un modo che ricorda molto quelli affrontati da Ulisse ed Enea nel loro viaggio nell’Oltretomba.

Sulla Terra, il Paradiso terrestre, Adamo ed Eva vivono innocentemente ignorando pudore e vergogna e gli animali vivono pacificamente e in letizia.

Seguono le prime tentazione di Eva da parte di Satana e le ammonizioni di Dio ad Adamo tramite l’arcangelo Raffaele. Questi racconta della cacciata di Satana dopo la sua ribellione e del progetto di Dio di creare un nuovo mondo e una nuova razza a sua immagine e somiglianza.

Nel nono libro Satana appare a Eva nelle forme del serpente, l’animale infido per eccellenza, e la persuade a mangiare il frutto proibito dell’Albero della Conoscenza. Anche Adamo mangia il frutto della Conoscenza, perché non vuole perdere Eva ma seguirla, anche se questo vuol dire disobbedire a Dio.

Nel canto X Dio manda il Figlio a giudicare i trasgressori. Nei canti XI e XII l’arcangelo Michele appare ad Adamo e Dio si palesa in sogno a Eva. L’arcangelo Michele annuncia ad Adamo il futuro dell’umanità, che sarà riscattata da Cristo; poi l’umanità conoscerà la corruzione della Chiesa e infine sarà salvata dal secondo avvento di Cristo, il Giudizio Universale.

Successivamente, Adamo ed Eva escono dal Paradiso «guidati dalla Provvidenza».