La leggenda di Clelia

La leggenda di Clelia – Storia e leggende di Roma antica

Porsenna, il re di Chiusi, aveva liberato Muzio Scevola; trattato la pace con i Romani ma preteso nove fanciulle come ostaggio. Fra queste vi era Clelia.

La fanciulla, da fiera romana, incitò le altre ragazze a fuggire. Dopo un lungo cammino, durato tutta la notte, all’alba raggiunsero il fiume Tevere.

L’unico ponte sul Tevere, il ponte Sublicio, era stato distrutto quando Orazio Coclite aveva affrontato da solo l’esercito di Porsenna. Clelia incoraggiò le altre ragazze a gettarsi nelle acque gelide e attraversare il Tevere a nuoto.

Tornarono dalle loro famiglie, ma i Romani non vollero venir meno al loro impegno e riportarono le ragazze al re Porsenna. Questi ammirò tanto il coraggio di Clelia quanto la lealtà dei Romani.

Il re etrusco preferì alla fine mantenere la pace con Roma invece che ostinarsi nel dare appoggio al re scacciato Tarquinio il Superbo. Restituì gli ostaggi e le terre fra Roma e Veio.

Clelia fu onorata dai Romani con una statua equestre nel Foro: privilegio mai concesso prima a una donna.