Religioni in Italia

Tra le religioni professate in Italia quella più diffusa è la religione cristiana cattolica. Ci sono però anche svariati gruppi che professano altre confessioni religiose: cristiani ortodossi, ebrei, buddisti, induisti.

Negli ultimi anni si è diffusa soprattutto la religione musulmana, con oltre un milione di fedeli. La gran parte di essi sono cittadini stranieri emigrati dal noi dal Nord Africa.

 

Religioni in Italia e l’articolo 8 della Costituzione italiana

L’articolo 8 della Costituzione italiana recita: «Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze».

La nostra Costituzione riconosce quindi la libertà a tutte le confessioni religiose, pertanto consente a tutti di svolgere i propri riti. Nelle nostre città infatti è possibile trovare luoghi di culto di diverse religioni.

Inoltre lo Stato italiano permette alle confessoni religiose di finanziare le proprie attività con una piccola quota delle tasse, detta “otto per mille“, che i contribuenti decidono di destinare a questo scopo.

È essenziale tuttavia che gli statuti (cioè i regolamenti interni) di ciascuna confessione non siano contrari alle leggi dello Stato italiano.