Normanni in Europa e Italia, origini e storia

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Normanni, ovvero “uomini del Nord”, era il termine con cui le popolazioni dell’Europa settentrionale chiamavano i vichinghi, cioè i predoni che partivano con le loro navi dalla Norvegia, dalla Danimarca o dalla Svezia, per saccheggiare le coste dell’Europa.

Le incursioni dei Normanni iniziarono nel primo decennio del IX secolo. Abili marinai e al tempo stesso guerrieri molto aggressivi, solcavano i mari a bordo di imbarcazioni agili e veloci, incredibilmente robuste. Queste imbarcazioni erano chiamate drakkar (draghi), per la minacciosa figura del drago generalmente scolpita a poppa o a prua. Erano altresì dotate di una chiglia a scarso pescaggio, in grado di percorrere anche tratti con acque poco profonde.

Le incursioni di Norvegesi, Danesi e Svedesi

I Normanni erano suddivisi in vari gruppi, fra cui Norvegesi, Danesi e Svedesi.

I Norvegesi raggiunsero l’Islanda e la Groelandia. Forse approdarono persino sulle coste del continente americano, ben 500 anni prima di Cristoforo Colombo.

Nell’anno 911, un gruppo di Normanni, i Danesi, si stabilì nella regione del Nord della Francia che da essi ha preso il nome: la Normandia.

Gli Svedesi dilagarono nelle regioni sudorientali del continente, dove erano conosciuti con il nome di Vareghi. Giunsero in Russia e si spinsero fino alle coste del Mar Nero, dove si dedicarono soprattutto al commercio delle spezie. Le popolazioni locali li chiamavano Rus’, cioè “rematori”. Da qui il nome di Russia dato ai territori del principato di Kiev, fondato alla fine del IX secolo per riunire le regioni conquistate.

I Normanni conquistano l’Inghilterra

Dalla Normandia, gruppi di avventurieri si spostarono poi verso l’Inghilterra e nel 1066 Guglielmo il Conquistatore, dopo aver sconfitto gli Anglosassoni nella battaglia di Hastings, fu proclamato re d’Inghilterra.

La conquista normanna fu determinante per l’Inghilterra, che nei decenni e nei secoli successivi, quando si realizzò pienamente la fusione dell’elemento normanno con quello anglosassone, si andò sempre più strutturando come un regno forte e unito.

I Normanni in Italia

Fu soprattutto Ruggero II d’Altavilla (1130-1154) a favorire la fioritura del regno normanno nell’Italia meridionale. Egli gettò, infatti, le basi di un regno ben organizzato, abitato da popoli diversi (Arabi, Greci, Longobardi ed Ebrei) che convivevano pacificamente, liberi di praticare la loro religione e le loro attività.

Durante questo periodo l’Italia meridionale conobbe una straordinaria fioritura economica: si svilupparono i commerci; aumentò la produzione agricola; furono edificati nuovi castelli; le città si ingrandirono.

Anche sotto il profilo culturale, la Sicilia visse un momento di grande splendore di cui rimangono eccezionali testimonianze artistiche: il Palazzo dei Normanni; la Cappella Palatina a Palermo; il Duomo di Cefalù; il Duomo di Monreale.