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La Groenlandia è la più grande isola del mondo, situata nel Nord Atlantico tra Canada e Islanda, politicamente appartenente alla Danimarca. Esploriamo in breve la storia, le caratteristiche e i motivi per cui è ambita.
Dove si trova la Groelandia
La Groenlandia è l’isola più grande del mondo (oltre 7 volte l’Italia). È situata geograficamente nell’oceano Atlantico settentrionale, a poche decine di chilometri dal continente nordamericano, tra Islanda e Canada, ma appartiene alla Danimarca (lo Stato più piccolo e più meridionale della Regione scandinava), membro fondatore della NATO.
Storia della Groenlandia in breve
La storia della Groenlandia è caratterizzata dall’alternarsi di culture inuit, dalla presenza dei Vichinghi e, più tardi, dal dominio e dall’autonomia all’interno del Regno di Danimarca.
- Le prime migrazioni di popolazioni paleo‑inuit dall’Artico canadese verso la Groenlandia risalgono al 2500 a.C. Lo sviluppo del popolo autoctono inuit arriva fino alla cultura Thule (antenata degli attuali inuit groenlandesi) attorno all’XI secolo d.C.
- Nel 982 d.C. Erik il Rosso, vichingo norvegese, raggiunge l’isola e la chiama “Grønland” (che significa Terra verde) e fonda insediamenti nella parte meridionale.
- Tra il XIV e il XV secolo molti degli insediamenti vichinghi scompaiono, probabilmente legati all’inasprimento del clima (Piccola Era Glaciale) e a difficoltà economiche.
- Nel 1721 il missionario Hans Egede avvia la colonizzazione danese‑norvegese e fonda un insediamento vicino all’attuale capitale Nuuk, inaugurando l’epoca coloniale europea.
- Nel 1953 la Groenlandia cessa formalmente di essere colonia e diventa parte integrante del Regno di Danimarca, con rappresentanza politica danese.
- Nel 1979 viene introdotta la “home rule”: una prima forma di autonomia interna che trasferisce alla Groenlandia varie competenze di autogoverno.
- Nel 2008 viene indetto un referendum che chiede al popolo della Groenlandia di esprimersi sulla forma di governo che vogliono: circa il 75% dei cittadini approva un’autonomia più ampia, inclusa maggiore gestione delle risorse naturali.
- A seguito del referendum, nel 2009 entra in vigore il Self‑Government Act, che riconosce ai groenlandesi il diritto all’autodeterminazione e amplia nettamente i poteri del governo locale, pur restando nel Regno di Danimarca.
Nuuk capitale della Groenlandia
La capitale è Godthab (Nuuk in lingua inuit). La cittadina è situata geograficamente sulla costa occidentale dell’isola che si affaccia sul mare del Labrador. È una delle più piccole capitali del mondo per popolazione. È raggiungibile solo via mare e via aerea, perché non ci sono strade che la collegano alle altre città dell’isola. Le lingue ufficiali sono il danese e il groenlandese.
Territorio e clima della Groenlandia
La Groenlandia non è una terra ospitale e non corrisponde al significato del suo nome, in inglese Greenland, “terra verde“. Il suo territorio infatti è quasi interamente occupato dalla più vasta calotta glaciale dell’Emisfero boreale, che lascia liberi solo alcuni tratti costieri. Nelle poche zone non coperte dai ghiacci cresce la bassa vegetazione della tundra e solo nella punta meridionale si alzano alcuni alberi. Il clima della Groenlandia è di tipo polare, ma cambia molto tra le coste meridionali più miti e le regioni settentrionali estreme e l’interno coperti dalla calotta di ghiaccio. In generale gli inverni sono lunghi e molto freddi, mentre le estati sono brevi e fresche, con forti differenze tra sud e nord. Nelle regioni costiere del sud e dell’ovest (per esempio intorno a Nuuk) gli inverni hanno medie che oscillano indicativamente tra circa −8/−12 °C e le estati tra 5 e 10 °C, con punte occasionali di 15–20 °C nelle giornate più stabili. Procedendo verso nord e lungo le coste orientali, soprattutto oltre il Circolo Polare Artico, gli inverni diventano molto più rigidi, con valori che possono scendere stabilmente sotto −20/−30 °C e minime estreme vicine a −40/−45 °C, mentre in estate le massime raramente superano 10–12 °C. Nell’interno, sopra l’altopiano glaciale, il clima è ancora più severo: in quota le temperature medie invernali scendono anche sotto −35/−40 °C e in estate restano ampiamente sotto lo zero, con record inferiori a −60 °C e massime che arrivano appena a pochi gradi sopra lo zero.
Economia e abitanti della Groenlandia
L’economia si basa sulla pesca, in particolare del merluzzo e dei crostacei, e sull’industria conserviera, che alimentano le esportazioni. Sono rilevanti l’allevamento ovino, nelle zone meridionali e l’allevamento delle renne. In crescita il turismo.
I pochi abitanti, quasi tutti eschimesi (inuit), vivono in piccoli villaggi situati soprattutto lungo le coste occidentali, il cui clima freddo è mitigato dalla corrente del Golfo.
La Groenlandia, una miniera d’oro che fa gola a tanti
Il veloce scioglimento dei ghiacciai, causato dal surriscaldamento climatico della Terra, sta aprendo nuove rotte marittime e rendendo accessibili nuove risorse energetiche e minerarie, come uranio, carbone, criolite, rubini, diamanti, zinco, gas, piombo, oro e le cosiddette “terre rare”, che sono una componente fondamentale per molti prodotti altamente tecnologici, come ad esempio smartphones, tablets, pannelli fotovoltaici, e presentano molte applicazioni in campo militare, dell’areospazio, delle energie rinnovabili, nel settore medico, e perfino in quello petrolchimico, nel processo di raffinazione del petrolio greggio. Da ciò si comprende perché la Groenlandia fa gola a molti. Tutto ciò è diventato motivo di conflitto tra Paesi (come USA, Russia e Cina) che hanno interessi nella zona e che fanno pressione alla popolazione della Groenlandia perché entrino nella loro sfera di influenza.

