Il potere normativo del Governo: decreti legge e decreti legislativi

Potere normativo del Governo: decreti legge e decreti legislativi, spiegato semplice

Il Governo può esercitare una rilevante attività normativa, che, tuttavia, la Costituzione ha volutamente limitato, in armonia con il principio della separazione dei poteri, secondo cui il potere di fare le leggi e quello di eseguirle spettano a organi diversi.

I principali atti normativi del Governo sono i decreti legge e i decreti legislativi, che hanno la stessa efficacia delle leggi ordinarie.

Il potere normativo del Governo: i decreti legge

I decreti legge (articolo 77 della Costituzione) sono previsti solo in casi di necessità e di urgenza e hanno carattere provvisorio.

I decreti legge entrano immediatamente in vigore, in seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, ma devono essere presentati alle Camere. Se il Parlamento non li tramuta in legge entro 60 giorni, perdono efficacia fin dall’inizio. Le Camere possono decidere di regolare con legge gli effetti prodotti nel frattempo da un decreto non convertito.

Il potere normativo del Governo: i decreti legislativi

I decreti legislativi (articolo 76 della Costituzione) nascono sulla base di una legge del Parlamento, che delega il Governo a regolare nei particolari una determinata materia. È il caso, ad esempio, della redazione di un testo unico, in cui si raccolgono le disposizioni di molteplici atti normativi succedutisi nel tempo: attività che richiede, da parte di specialisti, una funzione prevalentemente di coordinamento e di sistemazione.

In questi casi il Parlamento approva una legge delega, con cui stabilisce i principi generali della materia da regolare e affida (delega) al Governo il compito di definirne, con una propria legge, i dettagli. Il decreto legislativo (o decreto delegato), creato dal Governo, viene deliberato dal Consiglio dei ministri, emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.