Processo di Norimberga contro i crimininali nazisti

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Processo di Norimberga

Il processo di Norimberga contro i criminali nazisti cominciò il 20 novembre 1945. Il 1° ottobre 1946 fu pronunciata la sentenza di condanna.

Accordo di Londra, 1945

Il processo fu voluto dalle quattro potenze vincitrici della seconda guerra mondiale (Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Russia).

Esse l’8 agosto 1945 firmarono l’Accordo di Londra. L’articolo 1 dell’Accordo istituiva il Tribunale militare internazionale di Norimberga per processare e punire i maggiori criminali di guerra del nazismo. L’articolo 12 consentiva al Tribunale di procedere in contumacia, non solo nel caso di irreperibilità dell’imputato, ma anche «ove per qualunque ragione ritenga necessario, nell’interesse della giustizia, condurre il procedimento in sua assenza».

Perché il processo si tenne a Norimberga?

Si scelse Norimberga per celebrare il processo, perché questa città della Germania aveva un significato altamente simbolico. Dieci anni prima, il 15 settembre 1935, durante l’annuale congresso del partito nazista, furono emanate le leggi razziali, note come le leggi di Norimberga.

Il processo di Norimberga

Il processo cominciò il 20 novembre 1945 e terminò quasi un anno dopo. L’accusa utilizzò: le testimonianze dei sopravvisssuti ai campi di concentramento; documenti militari e politici caduti nelle mani delle forze alleate dopo il crollo del governo tedesco; memorie e diari; riprese filmate che mostravano le attività dei dirigenti nazisti e le atrocità dei campi di concentramento; oggetti di valore sottratti agli ebrei e depositati nelle banche del Reich.

Più di sei milioni di persone erano state deportate nei campi di concentramento, dove furono sterminati ebrei, rom, disabili, omosessuali e membri di altri gruppi etnici e religiosi, uccisi dai trattamenti disumani cui erano sottoposti e nelle camere a gas.

Il Tribunale dimostrò che tali atrocità erano state commesse su larga scala e in base a  un preciso programma.

1 ottobre 1946: si chiude il Processo di Norimberga

La sentenza fu letta il 1° ottobre 1946. Essa riconobbe, in sintonia con l’Accordo di Londra, il principio secondo il quale progettare una guerra d’aggressione costituisce un crimine internazionale.

In tal modo rigettò la tesi della difesa, secondo la quale l’accusa riguardava azioni che, nel momento in cui furono commesse, non erano considerate crimini internazionali e pertanto non erano perseguibili, perché condannarle avrebbe significato violare il principio di irretroattività di una legge (che proibisce di condannare qualcuno per un fatto che al tempo della sua commissione non costituiva reato).

La sentenza inoltre respinse la tesi della difesa secondo cui gli imputati non erano responsabili dei reati commessi, perché avevano agito per eseguire ordini dei loro supeirori. Secondo il Tribunale infatti il problema non era tanto l’esistenza dell’ordine, quanto la possibilità reale di compiere una scelta morale e di non eseguire tale ordine.

Le SS e tutte le altre organizzazioni naziste furono dichiarate organizzazioni criminali. Dodici imputati furono condannati a morte per impiccagione; sette furono condannati al carcere (da un minimo di dieci anni all’ergastolo); tre furono assolti. Le esecuzioni capitali furono eseguite il 16 ottobre 1946.

Processi secondari di Norimberga

Dopo la conclusione del primo processo di Norimberga, si tennero altri 12 processi, nei quali furono giudicati 185 persone. Tra queste:

  • medici che avevano compiuto sperimentazioni su pazienti e prigionieri di guerra;
  • giudici che, istruendo falsi processi, si erano macchiati di omicidio o di altri reati;
  • industriali che avevano partecipato al saccheggio dei paesi occupati e alla programmazione dei campi di concentramento.

Altre accuse riguardavano:

  • ufficiali delle SS che avevano diretto i campi di concentramento, applicato le leggi razziali naziste e portato a termine lo sterminio degli ebrei e di altri gruppi etnici;
  • altre autorità civili e militari responsabili di queste e altre crudeltà commesse al tempo del Terzo Reich.

Alcuni medici e ufficiali delle SS furono condannati a morte, 120 imputati furono invece condannati a pene detentive temporanee, 35 vennero assolti.

 

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