pronomi personali di cortesia

I pronomi personali di cortesia o pronomi allocutivi (dal latino adloquor, “parlare”) di cortesia: tu, voi, lei, ella, loro servono per rivolgersi direttamente a un interlocutore.

L’uso di ciascuna di queste forme dipende sia dal tipo di legame che intercorre tra chi parla sia dalla situazione in cui avviene la comunicazione. Ve lo spieghiamo nel dettaglio.

Il pronome personale di cortesia “tu”

Il pronome tu era l’allocutivo usato dagli antichi Romani in tutte le situazioni comunicative e nei confronti di qualunque interlocutore.

In seguito, nel Medioevo, il suo uso si limitò o ai contesti informali, come i dialoghi tra amici o familiari, o alle occasioni molto formali, in cui veniva utilizzato dalle persone di alto rango nel rivolgersi a individui di ceto inferiore.

Al tempo d’oggi il tu è proprio dei rapporti informali; perciò, è buona norma usarlo solo nei confronti di persone con cui si ha una certa familiarità o confidenza oppure con interlocutori che abbiano una posizione professionale di parità.
L’uso di questo allocutivo, tuttavia, tende sempre più a diffondersi e a estendersi anche tra individui che non si trovano in particolare confidenza; questa consuetudine è dovuta in parte all’influenza dell’inglese, che non distingue tra uso formale e informale, in parte al cambiamento dei rapporti interpersonali, molto meno gerarchizzati rispetto a un tempo.

I pronomi personali di cortesia “voi”, “ella”, “lei”

L’uso del voi nei confronti di una persona di riguardo fu introdotto dagli imperatori romani del III secolo d.C. Lo richiedevano come segno distintivo della propria superiorità rispetto ai sudditi, e si mantenne poi fino alla fine del Cinquecento.

Nel Seicento, durante la dominazione spagnola in Italia, si cominciò ad aggiungere al voi dei titoli onorifici, quali Eccellenza, Signoria. Questi, oltre a essere di genere femminile, richiedevano il verbo alla terza persona singolare; per questo motivo il voi fu sostituito prima dal pronome ella, poi, a partire dall’Ottocento, da lei. Lei è oggi il pronome personale di cortesia più usato negli scambi comunicativi formali.

Tuttavia Ella, con l’iniziale maiuscola, è rimasto ancora in uso nei testi letterari o negli scritti di registro molto formale (“Ella, signore, purtroppo non conosce la verità”).

Il voi sopravvive ancora nel parlato di alcune zone dell’Italia centro-meridionale come segno di affetto o di rispetto nei confronti di persone anziane o di riguardo (“E voi, nonno, come state oggi?”); nella lingua scritta, invece, il Voi (per lo più con l’iniziale maiuscola) è usato spesso nel linguaggio burocratico e commerciale: “Spett. ditta XY, siamo lieti di informarVi che abbiamo accettato la Vostra proposta…”