Roma conquista l'Italia e il Mediterraneo
L'espansione romana dalla vigilia delle Guerre puniche alla morte di Cesare

Roma conquista l’Italia durante l’età repubblicana.

Roma conquista l’Italia centrale

Tra il V e il IV secolo a.C. Roma si impossessa dei territori dei Sabini, Umbri, Volsci ed Etruschi.

L’espansione di Roma è arrestata dai Celti, che abitano a nord dei territori controllati da Roma e che i Romani chiamano Galli.

I Galli, nel 390 a.C., si spingono a Sud e arrivano a Roma; si ritirano solo in cambio di un grosso riscatto in oro. All’inizio del IV secolo a.C. il dominio di Roma si estende su tutto il Lazio.

Roma si scontra con i Sanniti

Roma continua a espandersi. Si scontra con i Sanniti, che dominano l’Appennino centro-meridionale. I Romani li vincono nel corso delle tre guerre sannitiche.

Roma conquista la Magna Grecia

Taranto, la più importante città della Magna Grecia, è preoccupata dell’avanzata dei Romani; chiede allora aiuto a Pirro, il re dell’Epiro, un territorio situato tra l’attuale Grecia e l’Albania.

Pirro giunge in Italia con un forte esercito e con i suoi elefanti. I Romani, che non hanno mai visto quegli enormi animali, in un primo momento fuggono. Pirro vince i primi scontri, ma poi i Romani lo affrontano di nuovo; nel 275 a.C. a Benvento, lo sconfiggono definitivamente e Roma occupa tutto il sud Italia, fino all’estrema punta della Calabria. Per un approfondimento leggi Roma in guerra contro Pirro.

Roma conquista il Mediterraneo e l’Oriente greco

Nel III secolo a.C. Roma è ormai padrona dell’Italia centro-meridionale. Si trova ora a confronto con Cartagine, la città africana (nella posizione dell’odierna Tunisi) che domina nel Mediterraneo occidentale e possiede parte della Sicilia e colonie in Sardegna, Corsica, Spagna e Baleari.

A lungo andare Roma e Cartagine finiscono per scontrarsi: hanno inizio le guerre puniche. Saranno tre e dureranno per circa un secolo. Per un approfondimento leggi Le guerre puniche – schema e riassunto.

Durante le Guerre puniche Roma estende il suo dominio anche sulla Sardegna, sulla Corsica, sulla Sicilia (la prima provincia romana), sulla Spagna, sulla Gallia Cisalpina e Transalpina oltre che sulla Grecia e sull’Asia Minore.

Roma dopo le conquiste

I possedimenti romani, organizzati in province, procurano schiavi e terre da sfruttare come agro pubblico.

I commerci aumentano. L’impero e le ricchezze che ne derivano trasformano la società romana: l’aristocrazia senatoria diventa molto più ricca; i cavalieri si spartiscono gli appalti pubblici; i piccoli proprietari terrieri, nerbo dell’esercito di Roma, invece si impoveriscono anche perché il lavoro dei tanti schiavi giunti a Roma fanno prosperare i latifondi dei nobili.

Molti artisti greci si stabiliscono a Roma mentre i ricchi romani trascorrono sempre più tempo in Grecia e in Oriente; si diffonde quindi la cultura ellenistica che manda in crisi i valori della civiltà romana (mos maiorum).