sadismo
Raffigurazione immaginaria del marchese de Sade risalente al XIX secolo

Sadismo: origine del termine

Il termine sadismo deriva dal francese sadisme, dal nome del marchese Donatien Alphons François de Sade (1740-1814), romanziere che nei suoi scritti teorizzò come naturali e legittimi i piaceri sessuali derivanti dal dolore fisico o morale inflitto ad altri.

Sadismo: il marchese de Sade

A causa della sua vita dissipata e libertina, il marchese de Sade passò molti anni in carcere, soprattutto nel periodo 1778-90, trascorso alla Bastiglia. Liberato dal governo rivoluzionario, s’impegnò politicamente (e non senza conseguenze carcerarie, anche questa volta) nelle file dei seguaci di Robespierre. Poi conobbe di nuovo la prigione e l’ospedale psichiatrico.

Nei suoi scritti de Sade non esita a ostentare sia una filosofia atea e materialistica sia la propensione cinica e sfrenata ai piaceri. I suoi romanzi, come 120 Giornate di Sodoma, scritto in carcere alla Bastiglia fra il 1784 e il 1789, o La nuova Giustina, pubblicato nel 1797, esaltano la fredda razionalità scientifica con cui il libertino organizza il proprio piacere, cercandolo nella tortura e nella uccisione delle vittime e nella totale subordinazione dell'”altro” al desiderio di voluttà e di affermazione del singolo individuo.
Nei romanzi di de Sade si vive in un mondo completamente capovolto, in cui la virtù può essere solo disprezzata e offesa, mentre il vizio non può che trionfare.

Sadismo: nella lingua corrente

Oggi il termine “sadismo” appartiene al lessico psicoanalitico e designa “la perversione consistente nel provare piacere erotico infliggendo al proprio partner sofferenze fisiche, umiliazioni, maltrattamenti, ecc.”
Per estensione, il sadismo è una crudeltà gratutita, il piacere fine a se stesso di fare del male con gesti, parole o anche umilianti e pesanti fatiche.

Sadismo e masochismo

Si chiama masochismo la tendenza, opposta e corrispondente, della vittima a provare piacere nell’essere umiliata, punita, percossa.

Il termine masochismo deriva dal romanziere austriaco ottocentesco Leopold von Sacher-Masoch, i cui personaggi provano eccitazione sessuale quando sono ridotti nella condizione di vittime, subiscono maltrattamenti e sofferenze fisiche.