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Tetrarchia, il governo di Diocleziano

La Tetrarchia fu il sistema di governo istituito dall’imperatore Diocleziano (284-305) nel 293 d.C. Egli, consapevole della difficoltà di governare da solo un territorio così vasto, decise di dividere l’Impero di Roma e il potere tra quattro governanti, inaugurando la Tetrarchia, che dal greco tetràs, “quattro”, e arché, “comando”, significa alla lettera “governo dei quattro” (due augusti più due cesari). Con l’abdicazione di Diocleziano e Massimiano nel 305 il sistema entrò in crisi, portando a conflitti interni. Il sistema tetrarchico terminò definitivamente nel 324, con la vittoria di Costantino su Licinio nella battaglia di Crisopoli. Costantino divenne unico imperatore e governò fino alla sua morte nel 337 d.C.

La tetrarchia di Diocleziano

La struttura e il funzionamento

Nel 293 d.C. Diocleziano lasciò unito l’Impero romano ma ne divise l’amministrazione in quattro parti (prefetture), a loro volta divise in diocesi, per gestirne meglio la difesa e la stabilità. La Tetrarchia (“governo dei quattro”) prevedeva due augusti, che avevano il compito di governare uno l’Oriente e l’altro l’Occidente, e due cesari, scelti da ciascuno dei due augusti, che avrebbero affiancato gli augusti nel governo in posizione subalterna. I cesari erano inoltre destinati a subentrare agli augusti alla morte di questi oppure dopo vent’anni dal loro insediamento e, divenuti i nuovi augusti, a loro volta avrebbero scelto i nuovi cesari.

La divisione territoriale e le capitali

L’impero di Roma venne diviso in zone di competenza per facilitare la difesa e vennero istituite quattro città capitali in posizioni strategiche militari, emarginando Roma. Questa era la suddivisione tra i tetrarchi:

Diocleziano era augusto d’Oriente. Governava l’Egitto, la Penisola Anatolica e le province orientali. Stabilì la capitale a Nicomedia, in Turchia.

Massimiano era augusto d’Occidente. Governava sull’Italia e sull’Africa settentrionale. Stabilì la capitale a Milano.

Galerio era cesare d’Oriente. A lui toccò l’area balcanica. Stabilì la capitale a Sirmio, nell’attuale Serbia.

Costanzo Cloro era cesare d’Occidente. Amministrava Spagna, Gallia e Britannia. Stabilì la capitale a Treviri, nell’attuale Germania.

Perché fu istituita la Tetrarchia?

L’imperatore Diocleziano si preoccupò di stabilire regole certe per la successione al trono per rendere più solido il potere imperiale, evitando la sanguinosa anarchia militare verificatasi durante il III secolo.

Con quattro sovrani era poi possibile presidiare meglio i confini, attraverso le quattro capitali (Nicomedia, Milano, Sirmio e Treviri) e intervenire più velocemente per difendere i confini.

La riorganizzazione amministrativa e territoriale dell’Impero romano in quattro prefetture (Oriente, Illirico, Italia e Africa), a loro volta divise in diocesi, migliorò l’amministrazione, la riscossione delle tasse e il reclutamento militare.

La fine del sistema tetrarchico

La tetrarchia però poteva funzionare solo se i tetrarchi, cioè i quattro governanti, andavano d’accordo fra loro. Ciò non avvenne e già quando Diocleziano e Massimiano abdicarono (305) scoppiarono aspri conflitti. Solo dopo lunghi anni di scontri emersero Costantino come augusto in Occidente e Licinio come augusto in Oriente. Ma in seguito Costantino e Licinio si scontrarono e nel 324, con la vittoria di Costantino su Licinio nella battaglia di Crisopoli, Costantino rimase imperatore unico d’Oriente e d’Occidente.

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