Apollonio Rodio vita e Argonautiche riassunto

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Apollonio Rodio e Argonautiche riassunto
British Museum, CC BY 2.5, via Wikimedia Commons

Apollonio Rodio poeta greco vissuto nel III secolo a.C., fu direttore della famosa Biblioteca di Alessandria d’Egitto e precettore di Evergete, figlio del re Tolomeo III. Ecco cosa sapere sulla vita di Apollonio e sulla sua opera Le Argonautiche.

Apollonio Rodio vita

Apollonio nacque quasi certamente ad Alessandria fra il 295 e il 290 a.C. L’appellativo Rodio si deve a un suo lungo soggiorno nell’isola di Rodi, dove si sarebbe trasferito a causa di critiche negative sul suo poema Argonautiche, poi rielaborato ed edito con maggior successo.

In seguito tornò ad Alessandria ed assunse la direzione della Biblioteca; venne poi sostituito da Eratostene. Lasciata ancora una volta la capitale egiziana, si ritirò a Rodi e qui morì verso il 215 a. C.

Apollonio Rodio Argonautiche riassunto

La fama di Apollonio Rodio è legata alle Argonautiche, l’unica sua opera giunta per intero e anche l’unico poema epico rimasto dopo i poemi omerici. Il testo si sviluppa in 4 libri, per un totale di 5836 versi.

Argonautiche trama

Le Argonautiche narra l’impresa di Giasone e dei suoi compagni che vanno nella Colchide a recuperare il vello d’oro, una magica pelle di montone.

La storia è complessa e tortuosa. Basterà dire che un oracolo aveva predetto che Giasone avrebbe ucciso il tiranno Pelia. Nel frattempo Giasone viene a sapere che Pelia gli ha ucciso il padre e quindi va dal tiranno a esigere il trono.

Pelia, allora, gli chiede di superare una prova: se riuscirà nell’impresa otterrà il regno. Si tratta di andare all’estremo limite orientale del disco della Terra e portare via il vello d’oro, dopo aver ucciso un terribile drago.

Il vello d’oro è la pelle di un montone magico che aveva salvato la vita a due bambini, Frisso ed Elle, condannati a morire dalla loro matrigna. ll montone li aveva trasportati a volo nella Colchide sulla sua groppa e all’arrivo era stato sacrificato a Zeus per ringraziamento. La sua pelle era poi stata distesa sui rami di una grande quercia e il re della regione Eeta aveva messo un drago a difenderla.

Giasone, dopo mille avventure, riuscirà nel suo intento con l’aiuto di Medea, figlia di Eeta, una potente maga che metterà i suoi poteri magici al servizio dell’impresa.

L’azione viene collocata dalla tradizione circa 25 anni prima della guerra di Troia.

Apollonio Rodio Argonautiche libro 1 riassunto

Nel primo libro è descritta la partenza della spedizione e le prime tappe del viaggio: Lemno, Cizico e la Misia.

L’isola di Lemno è abitata da sole donne che hanno sterminato tutti i propri uomini. Qui gli eroi si trattengono per un certo tempo, unendosi con le donne del luogo. Lo stesso Giasone ha una relazione con la regina del luogo, Ipsipile.

Infine, Eracle richiama i compagni al dovere e il viaggio riprende fino a Cizico. Qui gli Argonauti liberano gli abitanti di quella terra, i Dolioni, dal flagello dei mostruosi Giganti.

Ripreso il mare, i venti li risospingono di nuovo sulle coste di Cizico; nell’oscurità della notte massacrano i Dolioni, scambiandoli ed essendone scambiati per nemici.

Terzo approdo è la Misia, dove gli Argonauti sbarcano per approvvigionarsi d’acqua. Una ninfa si invaghisce del giovinetto Ila, amato da Eracle, e lo rapisce. Allora Eracle, insieme con l’amico Polifemo, abbandona la spedizione per cercare il ragazzo.

Apollonio Rodio Argonautiche libro 2 riassunto

Nel secondo libro si narra dapprima l’arrivo in Bitinia. Qui liberano l’indovino Fineo dalle Arpie, che gli sottraggono e insozzano il cibo. Grato per il favore ricevuto, egli predice loro il futuro, mettendoli in guardia dai pericoli che dovranno affrontare.

Ripreso il mare e dopo aver superato con l’aiuto della dea Atena le Simplegadi, micidiali rupi che si muovono sulle onde, giungono prima all’isola Tinia, dove appare loro il dio Apollo, e poi nel paese dei Mariandini, accolti benevolmente dal re Lico.

Oltrepassata Sinope ed evitato l’incontro con le feroci Amazzoni, incontrano Prometeo, incatenato a una rupe del Caucaso, infine arrivano nella Colchide.

Apollonio Rodio Argonautiche libro 3 riassunto

Nel terzo libro Hera e Atena convincono Afrodite a inviare in Colchide Eros perché faccia innamorare di Giasone la figlia minore di Eeta, re di quei luoghi: Medea. La giovane fanciulla infatti è esperta di filtri e magie: potrà dunque aiutare Giasone a superare le terribili prove impostegli dallo stesso Eeta.

Giasone dovrà infatti aggiogare due tori dagli zoccoli bronzei, che spirano fiamme dalla bocca, e con essi arare un campo nel quale seminare poi i denti di un drago e uccidere i guerrieri che da questi nasceranno.

Medea prepara dunque un filtro per rendere l’eroe invulnerabile e gli dà inoltre preziosi consigli su come affrontare le prove.

Anche se Medea, in cambio del suo aiuto, chiede solo di essere ricordata con gratitudine, Giasone le promette di condurla con sé in Grecia e di farla sua sposa; quindi, seguendo le istruzioni della giovane maga, affronta vittoriosamente la prova impostagli da Eeta.

Apollonio Rodio Argonautiche libro 4 riassunto

Nel quarto libro Giasone, impadronitosi del vello d’oro grazie all’aiuto di Medea, fugge insieme con lei inseguito dai Colchi, al comando di Apsirto, fratello di Medea. Medea attira il fratello in un agguato e Giasone lo uccide. Infine, dopo molte peripezie e grazie a vari interventi divini, gli Argonauti approdano a Pegase, da dove erano partiti.