Cellule staminali: cosa sono, quanti tipi, dove si trovano

Le cellule staminali sono cellule non ancora differenziate e specializzate; sono in grado di dividersi originando sia un’altra cellula staminale (uguale alla cellula madre) sia cellule “precursori”. Da queste si origineranno a loro volta cellule mature differenziate di qualsiasi altro tipo che andranno a costituire i vari tessuti.

Quanti tipi ci sono?

Sono di tre tipi:

totipotenti: possono originare tutti i tessuti;

multipotenti: possono originare solo alcuni tipi di tessuti;

unipotenti: possono originare un solo tipo di tessuto.

Dove si trovano?

Si trovano nel primo stadio di sviluppo dell’embrione. Infatti, nel suo primissimo stadio di sviluppo, lo zigote si annida nell’utero sotto forma di blastocisti. Questo, prima di diventare embrione, si trasforma in gastrula, una specie di tubo composto di cellule staminali.

cellule staminali

Esattamente la gastrula si presenta come un tubo composto da tre strati di cellule staminali, da ciascuno dei quali si origeneranno i vari tessuti, organi e apparati:

ectoderma, cellule staminali che daranno origine al sistema nervoso, agli organi di senso, alla pelle;

mesoderma, daranno origine alle ossa, ai muscoli, all’apparato circolatorio, ai reni, alle gonadi;

endoderma, daranno origine all’apparato respiratorio, all’apparato digerente con fegato e pancreas.

Cellule staminali si trovano poi nel sangue, nei muscoli, nel sistema nervoso, nel midollo osseo, nell’epidermide, nella cornea, nella polpa dei denti, nel fegato, nello stomaco, nell’intestino e nel pancreas.

Anche il cordone ombelicale dei neonati contiene cellule staminali in grado di differenziarsi solo in cellule del sangue e del midollo osseo e per questo utilizzate per curare gli ammalati di leucemia.

Rigenerazione di organi danneggiati

Per la loro caratteristica di originare cellule di diverso tipo, rappresentano un’importante prospettiva per la rigenerazione di organi danneggiati.

Ad esempio, si prelevano cellule staminali dalla pelle sana di un individuo che ha subito ustioni gravi, si coltivano in laboratorio per ottenere nuovo tessuto e poi si reimpianta allo stesso individuo sulle zone ustionate.

Ma questo tipo di cellule può rigenerare anche tessuti diversi da quello dell’organo da cui provengono.