storia dell'orologio
Meridiana o orologio solare di epoca greco-romana, Museo Archeologico di Teramo

La storia dell’orologio – Da più di quaranta secoli l’uomo conosce l’orologio, lo strumento che misura il tempo, lo registra e lo controlla al milionesimo di secondo. Ma chi ha inventato l’orologio?

Il primo “procedimento” ideato per registrare le ore è stata la meridiana o orologio solare, un “orologio” che funzionava solo di giorno e se c’era il sole.

In uso in Cina e in India già nel XX secolo a.C., era formato da due parti: una bacchetta immobile verticale (gnomone) ed un quadrante circolare. La bacchetta serviva per proiettare l’ombra del sole sul quadrante dove appariva segnata l’ombra. Lo svantaggio principale della meridiana è quello di non funzionare di notte o nelle giornate nuvolose. Si cercarono allora altre soluzioni per misurare il tempo.

È documentato che, a partire dal XV secolo a.C., presso gli Egizi era in uso un ingegnoso strumento, la clessidra ad acqua. La clessidra ad acqua consisteva in un recipiente pieno di acqua con un piccolissimo foro nel fondo; l’uscita lenta dell’acqua registrava il trascorrere del tempo.

Nel III secolo a.C. l’inventore greco Ctesibio trasformò la clessidra ad acqua nell’orologio ad acqua, ossia in un vero strumento di misura, grazie a vari accorgimenti che sono descritti da Vitruvio nel suo trattato De Architectura (Libro IX).

Sia l’orologio solare sia l’orologio ad acqua sono stati i primi tentativi che portarono all’orologio vero e proprio, quello meccanico.

Il primo orologio meccanico pare sia stato costruito da un orologiaio tedesco nel XIV secolo. Gli storici raccontano, infatti, che Carlo V di Francia incaricò Henri de Vick, un orologiaio tedesco, di costruire un orologio per la torre del suo palazzo a Parigi. Henri de Vick compì l’opera nel 1364: un orologio di ferro con un ingranaggio che funzionava per l’azione di alcuni pesi attaccati a un cavo che veniva arrotolato attorno a un tamburo. Il cavo srotolandosi segnava il passare del tempo.

I pesi da rotolare ogni volta non erano però adatti a farlo funzionare con regolarità e nel XVI secolo Peter Henlein di Norimberga inventò la molla.

La molla è un nastro di acciaio arrotolato da un capo intorno a un asse; il suo rotolamento produce  una forza che carica il meccanismo dell’orologio.

Un progresso notevole fu fatto con l’orologio a pendolo costruito da Christiaan Huygens, fra i protagonisti della Rivoluzione scientifica verso il 1657: con il sistema del pendolo, infatti, si regolava il meccanismo e il tempo era misurato con più precisione.

Dal XVII secolo ai giorni nostri, gli orologi hanno subito altri cambiamenti… possiamo dire che il tempo non ci sfugge più: è nostro per sempre!