Home » Riassunti » Storia » Accadde oggi » Isaac Newton – la vita e le scoperte

Isaac Newton – la vita e le scoperte

Isaac Newton (1642-1727) fisico e matematico inglese, tra i più grandi scienziati di tutti i tempi. Ma soprattutto Newton è considerato uno dei padri della meccanica, la branca della fisica che studia il moto dei corpi. La sua importanza non è solo scientifica, ma anche filosofica e culturale, perché egli ha plasmato di sé un’intera epoca del pensiero umano, diventando un punto di riferimento imprenscindibile del sapere dei moderni.

Hai bisogno di una ricerca breve sul fisico Isaac Newton scienziato tra i più grandi di tutti i tempi? Vuoi sapere quali sono le sue scoperte più importanti? Sei nel posto giusto: continua la lettura e buon lavoro!

Isaac Newton biografia

Isaac Newton (in italiano Isacco Newton) nacque a Woolsthorpe (Contea di Lincoln) in Inghilterra il 25 dicembre del 1642, lo stesso anno della morte di Galileo Galilei.
Nel 1661 entrò nella prestigiosa università di Cambridge, dove ebbe come maestro il matematico Isaac Barrow. Nel 1664 Newton ottenne una borsa di studio, che gli garantì altri quattro anni di studio.

Il calcolo infinitesimale

Cominciò allora quelle ricerche in matematica che lo portarono nel giro di due anni all’invenzione del calcolo infinitesimale, alla scoperta cioè dei metodi per il calcolo delle aree di figure qualsiasi (calcolo integrale), alla determinazione della retta tangente a una curva (calcolo differenziale) e, soprattutto, a capire che i due problemi sono l’uno l’inverso dell’altro.

Nel 1665 conseguì il titolo di Bachelor of Arts. Tra il 1665 e il 1667 un’epidemia di peste lo costrinse ad abbandonare Cambridge e a ritornare a Woolsthorpe.

Isaac Newton e la mela

Risale a quest’epoca la leggenda diffusa da Voltaire. Essa vuole che l’idea della gravitazione sia venuta in mente a Newton osservando la caduta di una mela da un albero, che colpisce la sua testa, circostanza che lo avrebbe indotto a domandarsi che cosa sarebbe accaduto se la mela fosse caduta da un albero alto quanto la Luna dista dalla Terra.

Isaac Newton scoperte

Rientrato a Cambridge nel 1667, divenne Master of Arts e, nel 1669, successe al maestro Isaac Barrow nella cattedra di matematica, che occupò fino al 1701. Cominciò allora il periodo più fecondo per le sue scoperte. Si occupò dapprima di ottica e concepì quel telescopio a riflessione che ancora oggi reca il suo nome.

Divenuto membro della Royal Society di Londra, Newton comunicò a questo sodalizio un’altra scoperta, quella delle varie rinfrangibilità dei raggi che costituiscono la luce bianca. Isaac Newton fu il primo a intuire che la luce non è bianca come ci appare, ma è formata da un fascio di luce di sette colori (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto), che prende il nome di spettro luminoso della luce. Questa scoperta fu accolta con critiche spesso violente; tuttavia essa si sarebbe rivelata di enorme importanza per la scienza.

Isaac Newton

I Principia

La conoscenza dell’opera dell’astronomo olandese Christiaan Huygens (1629 – 1695) intitolata Horologium oscillatorium (1673) lo indirizzò allo studio della gravitazione. Furono anni di intenso lavoro, che misero capo a una delle opere più grandi della scienza di tutti i tempi: Philosophiae naturalis principia mathematica (Principi matematici della filosofia naturale), comunemente chiamati Principia. In essa Isaac Newton enunciò le leggi della dinamica e la legge di gravitazione universale.
L’opera fu pubblicata il 5 luglio 1687 a spese dell’astronomo Edmund Halley.

Dal 1689 al 1690 Newton fu deputato al Parlamento. Egli difese in questa carica i principi di libertà religiosa e civile.

Un grave attacco di nevrastenia lo colpì nell’autunno del 1692 e lo tenne lontano dagli studi per circa diciotto mesi.
Nel 1694 il suo amico Lord Halifax lo nominò ispettore della Zecca di Londra, della quale in seguito divenne, fino alla morte, il direttore.

Nel 1699 fu nominato membro straniero dell’Accademia delle Scienze di Parigi e nel 1703 fu eletto presidente della Royal Society di Londra.

Nel 1705, in occasione di una visita della regina Anna all’Università di Cambridge, gli venne conferito il titolo di Sir, di cui Newton amò sempre fregiarsi.

A ottant’anni, nel 1722, sir Isaac Newton subì un primo attacco di calcolosi; un altro attacco lo condusse alla morte il 20 marzo del 1727, a quasi 85 anni.
Una tomba sontuosa gli fu eretta nell’abbazia di Westminster, dove sono sepolti i re d’Inghilterra.

Gli altri scritti di Newton

Nel corso della sua vita Newton aveva pubblicato, oltre ai Principi matematici, l’Ottica (1704) e l’Arithmetica universalis (1707). Gli opuscoli matematici che egli aveva comunicato privatamente ad altri studiosi e vari scritti filologici e filosofici furono pubblicati dopo la sua morte.

 

Ultimi articoli

Giochi

Sullo stesso tema