Parnassiani, movimento poetico francese

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Paul Verlaine ritratto da Gustave Courbet

Parnassiani, movimento poetico francese: definizione, caratteri, protagonisti. Riassunto di Letteratura.

Il movimento dei Parnassiani è attivo in Francia nel decennio 1866-1876. Si tratta di un gruppo di giovani poeti francesi che, risentendo del clima culturale del periodo, caratterizzato dalla crisi del Romanticismo, coltivano l’ideale di una poesia priva di emotività, freddamente impassibile, e al tempo stesso formalmente impeccabile. L’arte è da essi svincolata da ogni impegno e ritenuta perfettamente autonoma, fine a se stessa.

Loro maestri sono: Théophile Gautier (1811-1872), che rivaluta l’idea classica dell’arte e lancia la parola d’ordine «L’arte per l’arte» e Charles-Marie Leconte de Lisle (1818-1894), ostile all’effusione sentimentale in poesia e ammiratore della bellezza classica.

I Parnassiani devono il loro nome alla pubblicazione nel 1866 di una raccolta in versi collettiva col titolo Parnaso contemporaneo (Parnasse contemporain), da cui è derivata la formula Parnassianesimo a designare il movimento. Il termine Parnaso, che richiama il monte sacro ad Apollo e alle Muse, evoca l’idea di una superiore serenità dell’arte, di un suo distacco dal mondo presente.

La raccolta del Parnaso contemporaneo raccoglieva componimenti dei vari poeti parnassiani già noti per precedenti pubblicazioni personali e non di gruppo. Fra i collaboratori di tale raccolta figuravano, oltre agli stessi Théophile Gautier e Charles-Marie Leconte de Lisle, Théodore de Banville, Charles Baudelaire, Sully-Prudhomme, José-Maria de Heredia, Paul Verlaine, Stéphane Mallarmé.

Una seconda raccolta appare nel 1871, una terza nel 1876. L’esclusione dalla terza antologia (1876) dei poeti parnassiani del poemetto di Mallarmé Il pomeriggio di un fauno sancisce la fine del movimento e l’inizio di una nuova tendenza, il Simbolismo, i cui principali esponenti sono Mallarmé, Rimbaud e Verlaine.