La popolazione italiana e le sue caratteristiche

La popolazione italiana e le sue caratteristiche: com’è distribuita sul territorio, quali lingue parla, quali religioni pratica, quali lavori svolge.

La popolazione italiana, o più precisamente la popolazione residente in Italia, è composta da circa 60 milioni di persone. L’Italia è il 4º Paese più popoloso d’Europa (dopo la Germania, la Gran Bretagna e la Francia) e il 23° nel mondo.

Tuttavia, l’invecchiamento e la bassa natalità sono i due fenomeni demografici più evidenti nella popolazione italiana.

La distribuzione della popolazione italiana sul territorio

Come nel resto del mondo, anche in Italia la popolazione non è distribuita in modo uniforme su tutto il territorio. La densità di popolazione, cioè il numero di abitanti per chilometro quadrato, è più alta nelle pianure, nelle grandi città e nelle zone costiere. È invece bassa in zone di montagna e in collina.

Roma (la capitale dell’Italia) e Milano (il capoluogo della Lombardia) contano ciascuna più di un milione di abitanti. Seguono le città con più di 500 mila abitanti (Napoli, Torino, Palermo, Genova) e quelle che superano i 200 mila abitanti (Bologna, Firenze, Bari, Catania…). Sono infine 28 le città con oltre 100 mila abitanti.

Accanto alle poche metropoli e alle numerose città di medie dimensioni, moltissimi comuni hanno però pochi abitanti: il 45% dei circa 8000 comuni italiani hanno infatti meno di 2000 abitanti. Si tratta in gran parte di paesi di montagna e di collina.

Le lingue parlate

Negli ultimi decenni la lingua italiana si è diffusa su tutto il territorio nazionale, sostituendosi in gran parte ai dialetti regionali. Ciò è avvenuto soprattutto per l’influenza della radio, del cinema, della televisione.

In Italia, però, sono presenti alcune importanti minoranze linguistiche.

In Alto Adige si usa il tedesco – insieme all’italiano – sui cartelli stradali, nelle scuole e negli uffici pubblici, in alcuni giornali e programmi radiotelevisivi.

Nella Valle d’Aosta la lingua francese ha la stessa dignità dell’italiano, mentre nella fascia orientale del Friuli-Venezia Giulia si parla lo sloveno.

Sono considerate vere e proprie lingue, e non semplici dialetti, il sardo (parlato in Sardegna) e il friulano (parlato in Friuli), mentre in alcune località del Veneto e del Trentino-Alto Adige è ancora parlato, e insegnato a scuola, un antico idioma locale, il ladino.

Per un approfondimento leggi Minoranze linguistiche in Italia: le ragioni storiche

Quali religioni pratica la popolazione italiana

L’Italia è uno Stato laico e pertanto non vi è una religione ufficiale. Tuttavia, anche se è diminuito il numero dei fedeli praticanti, il cattolicesimo, ancora oggi, è profondamente radicato nel territorio e nella società italiana.

Oltre al cattolicesimo, in Italia sono praticate altre religioni. Lo Stato italiano ha quindi stipulato accordi con le comunità ebraiche e con le chiese protestanti valdese e metodista. Lo Stato riconosce ufficialmente anche gli ortodossi (residenti soprattutto in Calabria e in Sicilia) e i buddhisti.

Per un approfondimento leggi Le religioni professate in Italia quali sono

Quali lavori svolge la popolazione italiana

Il settore terziario assorbe oltre la metà degli occupati, segue l’industria e infine l’agricoltura.

L’Italia è una società multiculturale

Una caratteristica importante dell’attuale società italiana è la multiculturalità.

L’Italia è infatti un Paese in cui convivono popolazioni di diversa provenienza. Prevalentemente l’area di provenienza degli stranieri in Italia è l’Est europeo (in particolare, Romania e Albania), seguita da quella africana (Marocco) e asiatica (Cina).

La distribuzione degli stranieri in Italia è molto disomogenea. Persiste infatti un’alta concentrazione nell’Italia del Nord, in particolare in Lombardia; il restante si distribuisce tra il Centro e il Sud, con una preferenza verso le aree industirali, dove è più alta la richiesta di manodopera.