Il razzismo oggi, spiegato semplice

Il razzismo è l’ideologia che professa la superiorità di una razza e giustifica la discriminazione e l’oppressione delle razze che considera inferiori.

Secondo questa ideologia alcune razze umane presenterebbero un diverso grado di evoluzione e quella “bianca” o ariana, sarebbe superiore per livello evolutivo e intellettivo.

Queste teorie furono usate nel XIX secolo a sostegno del colonialismo e della schiavitù. Nel XX secolo nella Germania nazista giustificarono le persecuzioni a danno di ebrei, zingari, omosessuali e in molte parti del mondo originarono discriminazioni o segregazioni razziali a discapito della gente di colore (un tipico esempio di segregazione razziale fu l’apartheid, che venne attuato nella Repubblica Sudafricana a vantaggio della minoranza bianca. A giudizio dei bianchi, infatti, la gente di colore doveva condurre una vita completamente separata dalla loro quanto al lavoro, alla scuola e alla vita pubblica e privata).

Oggi le premesse da cui il razzismo trae origine sono state completamente smentite dalla scienza (per un approfondimento leggi Esistono le razze umane? La biologia risponde no).

Attualmente la parola razzismo è usata per indicare tutti gli atteggiamenti che discriminano categorie di persone diverse in quanto credo religioso, provenienza geografica, usi, costumi o comportamenti sessuali.