Cos’è il razzismo oggi, spiegato semplice

12056
Il razzismo oggi, spiegato semplice

Il razzismo si basa sull’errata convinzione che, come gli animali, anche gli uomini sono suddivisi in razze.

Razzismo definizione

Partendo da questa errata convinzione, possiamo definire il razzismo come l’ideologia che professa la superiorità di una razza e giustifica la discriminazione razziale e l’oppressione delle razze che considera inferiori.

Secondo questa ideologia infatti alcune razze umane presenterebbero un diverso grado di evoluzione e quella “bianca” o ariana, sarebbe superiore per livello evolutivo e intellettivo.

Il razzismo è antico come l’uomo. Ognuno ritiene che la razza migliore sia la propria, e questa convinzione scatena odio e ferocia.

I Greci ritenevano barbari tutti coloro che non parlavano la propria lingua. I Romani si credevano in diritto di sottomettere intere popolazioni soltanto perché “diverse”.

Nell’Europa medievale, tutti coloro che non erano cristiani erano considerati inferiori e contro questi si organizzarono le crociate.

Nel XIX (diciannovesimo) secolo, l’ideologia del razzismo fu a sostegno del colonialismo e della schiavitù.

Nel XX (ventesimo) secolo nella Germania nazista si giustificarono le persecuzioni a danno di ebrei, zingari, omosessuali.

Negli ultimi decenni, il razzismo si è presentato sotto molte forme: l’apartheid in Sudafrica (divieto di ogni mescolanza tra neri e bianchi nelle scuole, nei luoghi pubblici, sui mezzi di trasporto); il segregazionismo negli Stati Uniti; la pulizia etnica nella penisola balcanica.

Oggi le premesse da cui il razzismo trae origine sono state completamente smentite dalla scienza: per un approfondimento leggi Esistono le razze umane? La biologia risponde no.

Il razzismo oggi

Oggi razzismo significa paura e odio soprattutto nei confronti degli stranieri, ma anche dei “diversi” come gli omosessuali, i tossicodipendenti, gli zingari ecc. Perché? Perché ciascun individuo appartiene a un gruppo sociale ed egli avverte un profondo impulso ad agire in modo da essere in accordo con il proprio gruppo, per ottenere l’appoggio o, se necessario, per fornirlo.

Basta pensare alle compagnie di ragazzi che preferiscono vestirsi tutti allo stesso modo, mangiare il medesimo cibo, frequentare gli stessi locali; e tendono a emarginare chi tiene atteggiamenti diversi. Riconoscersi in un gruppo di persone uguali, crea un senso di sicurezza.

Alla radice del razzismo vi sono anche altri elementi come la gelosia, l’invidia, l’eccessiva valutazione della propria persona e del proprio gruppo; il disprezzo per gli altri.

Inoltre, le insoddisfazioni, le delusioni, gli insuccessi possono determinare il desiderio di rivalersi su persone più deboli.