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I Greci: origini e storia del popolo antico

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I Greci, come li chiamavano i Romani, o Elleni, come loro stessi si chiamavano, discendono da alcuni popoli nomadi di stirpe indoeuropea: gli Achei, seguiti poi da Ioni, Eoli, e Dori, che si insediarono nella penisola greca in ondate successive a partire dal 2000 a.C. circa.

I Greci o Elleni si stanziarono inizialmente nella penisola del Peloponneso, sulle isole del Mare Egeo e lungo le coste del Mar Nero.

Organizzazione sociale

A partire dall’VIII secolo a.C. i Greci si organizzarono in città-stato, dette poleis (al singolare polis). Erano città indipendenti, con le proprie divinità protettrici, le proprie forme di governo e le proprie leggi; erano spesso in guerra fra loro.

Generalmente la società della polis era così strutturata:

  • il ruolo più importante era quello dei cittadini, maschi liberi che appartenevano a una famiglia originaria della città: partecipavano alla vita politica, potevano possedere case e terreni e costituivano il nucleo principale dell’esercito;
  • gli stranieri (metèci) erano liberi, ma non potevano partecipare alla vita politica né possedere terre;
  • gli schiavi erano prigionieri di guerra o cittadini poveri diventati schiavi perché avevano infranto le leggi o non avevano pagato i debiti;
  • le donne non avevano diritti politici.

I Greci non fondarono mai un unico Stato, ma si sentivano comunque un unico popolo, perché avevano in comune la lingua, la religione, i miti e le tradizioni. Le poleis più importanti furono Atene e Sparta. La forma di governo di Atene era la democrazia, quella di Sparta l’oligarchia.

I Greci e la religione

I Greci erano politeisti, cioè credevano in molti dèi, che risiedevano sul Monte Olimpo, il monte più alto della Grecia e da lassù osservavano gli esseri umani e potevano intervenire nelle loro vite per aiutarli o danneggiarli. Agli dèi erano dedicati templi e santuari. Per un approfondimento leggi Religione greca: i riti e le feste.

Economia e colonizzazione

Gli antichi Greci si dedicavano alla pesca, alla coltivazione di viti e ulivi, all’artigianato, ma soprattutto al commercio marittimo, perché il territorio era per lo più montuoso con pochi terreni coltivabili e la costa frastagliata offriva naturali insenature, utilissime per gli spostamenti in mare.

I Greci fondarono molte colonie. Di particolare importanza furono le colonie fondate nell’Italia meridionale e in Sicilia (la Magna Grecia). Qui i coloni trovarono un clima mite, terreni fertili e porti sicuri. Tra le città fondate dai Greci in Italia ricordiamo Napoli, Paestum, Taranto, Reggio Calabria, Agrigento e Siracusa. L’espansione coloniale ebbe importanti conseguenze. I coloni greci influenzarono le culture locali, portando nelle terre colonizzate le loro usanze, la lingua, la religione, l’alfabeto (furono i Greci a perfezionare l’alfabeto fenicio, introducendo i segni per indicare le vocali).

Cultura e filosofia

I Greci hanno approfondito tutti i campi del sapere: storia, matematica, astronomia, medicina, scienze. Eratostene, matematico e geografo, capì, ad esempio, che la Terra non era piatta ma rotonda e ne stabilì in modo abbastanza preciso le dimensioni. Anassagora, filosofo greco, sostenne che la Luna non brillava di luce propria, ma rifletteva quella del Sole e spiegò il fenomeno delle eclissi. Nell’isola di Kos, Ippocrate fondò la prima scuola di medicina. Nel V secolo a.C. fu il greco Erodoto che introdusse il nome “historia”, inventando la storia così come la intendiamo noi, cioè un’indagine del passato per ricostruirlo e conoscerlo. Alle origini della moderna matematica vi sono invece i Greci Talete, Pitagora e Archimede.

I Greci hanno dato vita alla filosofia, gettando le basi del pensiero occidentale. I principali filosofi greci furono Socrate, Platone, Aristotele.

Teatro e arte

I Greci hanno sviluppato una cultura tra le più raffinate del mondo antico. Hanno inventato il teatro, considerato non solo un luogo di divertimento ma anche un luogo in cui insegnare, educare e confrontarsi. Eschilo, Sofocle ed Euripide furono i principali autori di tragedie; Aristofane fu il più popolare autore di commedie.

I Greci hanno creato splendide opere d’arte rinomate per la ricerca della bellezza ideale e dell’armonia proporzionale. Ancora oggi nei musei si ammirano le statue di bronzo e di marmo modellate da vari scultori, il più famoso dei quali è Fidia. Anche l’architettura conobbe un grande sviluppo, ne sono una testimonianza i templi e i teatri presenti in ogni città della madrepatria e delle colonie greche.

I Greci e le guerre

I Greci però combatterono anche guerre sanguinose: alcune contro popoli invasori come i Persiani (guerre persiane) dal 490 al 479 a.C. e li vinsero; altre tra di loro, come la lunga guerra del Peloponneso, dal 431 al 404 a.C.

Il declino della civiltà greca

La civiltà greca durò per molti secoli, finché i Macedoni, un popolo che viveva nel nord della Grecia, occuparono la Grecia, nel 338 a.C.

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