greci: origini e storia riassunto

I Greci, come li chiamavano i Romani, o Elleni, come loro stessi si chiamavano, discendono da alcuni popoli nomadi di stirpe indoeuropea: Ioni, Eoli, Achei e Dori. Essi invasero la Grecia in ondate successive a partire dal 2000 a.C.

I Greci non fondarono mai un unico Stato, ma si sentivano un unico popolo con la stessa lingua e la stessa religione.

Svilupparono una cultura tra le più raffinate del mondo antico. Inventarono infatti il teatro e la filosofia. Grandi filosofi furono Socrate, Platone, Aristotele.

Crearono splendide opere d’arte. Ancora oggi nei musei si ammirano le statue di bronzo e di marmo modellate da vari scultori, il più famoso dei quali è Fidia.

Produssero scoperte importanti nel campo della matematica, dell’astronomia, della medicina, delle scienze.

Alcuni filosofi, come Pitagora, si occuparono di matematica, ponendo le basi di questa scienza.

Fondamentali furono anche gli studi di medicina.

Per opera di un altro filosofo e matematico, Talete, nacque la biologia.

Molto diffusa era anche la musica, che accompagnava la lettura di poesie. I Greci erano infatti anche grandi poeti.

Infine, perfezionarono l’alfabeto fenicio.

Furono i Greci a realizzare l’idea di città-stato (polis) e a sperimentare, per primi nella storia, la forma di governo della democrazia.

I Greci però combatterono anche guerre sanguinose: contro i Persiani (guerre persiane) dal 490 al 479 a.C.; e soprattutto tra di loro nella lunga guerra del Peloponneso, dal 431 al 404 a.C.

La civiltà greca durò molti secoli, finché i Macedoni occuparono la Grecia, nel 338 a.C.

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