Le Guerre persiane furono il lungo conflitto che vide contrapposto le poleis greche e l’Impero persiano. Generalmente vengono suddivise in due guerre principali: la prima guerra persiana, che scoppiò nel 492 a.C. e si concluse nel 490 a.C. con la vittoria di Atene nella battaglia di Maratona; la seconda guerra persiana, che si svolse tra il 480 a.C. e il 479 a.C. e si risolse con la sconfitta definitiva dei Persiani.
Guerre persiane – le cause
Le guerre persiane furono uno scontro di civiltà determinato dalla volontà dei Greci di non sottomettersi alle regole dell’Impero persiano. I Persiani avevano infatti fondato un impero vastissimo, che dalla Persia si era esteso fino alle coste orientali del Mar Egeo, e avevano tentato più volte di sottomettere le polis greche per dominare i commerci sul Mediterraneo.
La rivolta ionica
Nel 499 a.C. le colonie greche che sorgevano sulle coste orientali del mar Egeo, tra cui Mileto, si ribellarono al dominio dell’Impero persiano. Chiesero aiuto ai Greci del continente; solo Atene ed Eretria mossero in loro soccorso, inviando navi e truppe. Questa rivolta, nota come rivolta ionica, fu in gran parte soffocata dai Persiani, che assediarono e distrussero Mileto nel 494 a.C. e i suoi abitanti furono ridotti in schiavitù.
La prima guerra persiana
Nel 492 a.C. Dario I, re di Persia, mosse contro Atene ed Eretria, che avevano collaborato alla rivolta, ma la spedizione punitiva ebbe esito negativo, perché la flotta persiana venne gravemente danneggiata da una tempesta, al largo del promontorio del monte Athos.
Battaglia di Maratona
Dario non si diede per vinto e nella primavera del 490 a.C. portò la guerra in Grecia. La battaglia decisiva nell’ambito della prima guerra persiana si svolse nella pianura di Maratona, a circa 40 chilometri a nord-est di Atene. Nonostante la loro inferiorità numerica, gli opliti guidati dal generale ateniese Milziade riuscirono a sconfiggere e a respingere in mare le truppe persiane. Lo storico greco Erodoto ha scritto che il messaggero Fidippide venne mandato ad Atene di corsa per annunciare la vittoria: giunto in città, cadde stremato.
Per un approfondimento leggi Dalla rivolta ionica alla Prima guerra persiana, riassunto.
La seconda guerra persiana (480 a.C.-479 a.C.)
Dieci anni dopo la battaglia di Maratona, nel 480 a.C., il re Serse, figlio di Dario I, decise di vendicare il padre e iniziò i preparativi per una nuova spedizione, via mare e via terra, per tentare di nuovo la conquista della Grecia. Preparò un esercito imponente, una grande flotta e un ponte di barche sullo stretto di Dardanelli (che unisce il Mare Egeo al Mar Nero) per portare soldati e cavalli.
Di fronte al pericolo di un nuovo attacco persiano, anche gli Ateniesi rafforzarono la potenza militare. Temistocle fortificò il porto del Pireo e fece costruire una nuova flotta; Atene e Sparta si allearono e con altre 29 polis costituirono la Lega panellenica anche detta Lega di Corinto (480 a.C.). Era la prima volta che le poleis greche si coalizzavano e decidevano di cessare, anche se solo per un certo periodo, ogni combattimento tra loro.
Battaglia delle Termopili
Il comando dell’esercito fu affidato al re spartano Leonida. La prima battaglia si svolse sul passo delle Termopili (480 a.C.), vicino ad Atene. Nella battaglia delle Termopili gli Spartani furono sconfitti dai Persiani, ma grazie al sacrificio dello spartano Leonida e dei suoi 300 opliti spartani, che resistettero eroicamente contro l’esercito persiano per tre giorni, le altre città greche ebbero il tempo necessario per prepararsi alla guerra.
Battaglia di Salamina
Lo scontro decisivo fu in mare, vicino all’isola di Salamina (480 a.C.), dove la flotta ateniese guidata da Temistocle, fingendo di fuggire, attirò le navi nemiche nello stretto di Salamina, dove le più agili triremi greche sfruttarono le difficoltà di manovra delle navi persiane, annientandole.
Battaglia di Platea e battaglia di Micale
Nel 479 a.C. i Persiani furono definitivamente sconfitti via terra a Platea, in Beozia, e pochi giorni dopo sul mare a Micale, presso l’isola di Samos.
Per un approfondimento leggi Seconda guerra persiana (480-479 a.C.).
Guerre persiane – conseguenze
Dopo la vittoria contro i Persiani, le poleis greche videro crescere il loro prestigio; in particolare Atene conobbe nel V secolo a.C. l’epoca di maggior splendore culturale. Contemporaneamente, però, dopo aver allontanato il pericolo dell’invasione persiana, Atene e Sparta tornarono a essere rivali. Da questa rivalità nacque una lunga guerra che coinvolse quasi tutte le città greche: la guerra del Peloponneso. Lo scontro durò dal 431 a.C. al 404 a.C. e devastò tutta la Grecia. Le poleis greche ne uscirono così indebolite da non essere in grado di affrontare i nemici che arrivarono in seguito e persero la loro indipendenza.

