Sacro Romano impero e Impero romano

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sacro romano impero e impero romano

Sacro Romano impero e Impero romano a confronto e le differenze

Il Sacro Romano impero nacque con l’incoronazione di Carlo Magno, nella notte di Natale dell’anno 800, nella basilica di San Pietro a Roma. A incoronarlo fu papa Leone III.

L’impero fu definito “sacro” perché rinnovato nel nome di Dio e confermato dall’unzione papale; “romano” perché si ispirava alla tradizione dell’impero universalistico di Roma; “impero” per la sua estensione.

I re franchi presentarono il nuovo impero come un ritorno all’Impero romano, tanto che alcuni sigilli regi portano la dicitura Renovatio Romano Imperii.

In realtà sono molte le differenze tra Sacro Romano impero e Impero romano.

Le differenze

Dal punto di vista geografico, il Sacro Romano impero si estendeva perlopiù nell’Europa centro-occidentale; al contrario, l’Impero romano si affacciava sul Mediterraneo e comprendeva anche la penisola iberica e l’Africa del Nord, oltre a Medio Oriente, Europa occidentale e Britannia.

Dal punto di vista etnico e politico-sociale, l’Impero carolingio era un mosaico di popoli diversi per lingua (il latino era usato dai dotti e dagli ecclesiastici, per il resto si parlava un misto di latino e lingue locali), per cultura, diritto (ogni popolo conservava le proprie leggi, specie in ambito civile) e istituzioni (l’Impero di Carlo Magno era simile a quello che oggi chiameremmo “federazione di Stati”). L’Impero romano invece era stato una realtà cosmopolita e, al contempo, omogenea sotto tutti questi aspetti.

Sotto il profilo politico-istituzionale, mancava ciò che aveva reso efficiente l’Impero romano, cioè una struttura amministrativa e burocratica, ma anche il concetto di Stato come bene comune. Il re, infatti, deteneva il potere e i propri beni a titolo personale, come un grande proprietario terriero (secondo l’uso germanico).

Dal punto di vista economico, la vita quotidiana non era più centrata sulle città e sui fervidi scambi che avevano caratterizzato il periodo aureo dell’Impero romano, ma ruotava attorno alle grandi proprietà rurali, e il commercio, per assenza di sicure vie di comunicazione, era perlopiù limitato alle zone limitrofe ai luoghi di produzione. Inoltre quasi ovunque si era tornati al baratto.