Italiani in fila davanti a un seggio il 2 giugno 1946
Italiani in fila davanti a un seggio il 2 giugno 1946

2 giugno 1946: nascono la Repubblica Italiana e l’Assemblea Costituente.

Anno 1946: bisognava decidere se l’Italia doveva ancora continuare a essere governata da una monarchia o se doveva diventare una repubblica.
La situazione dei Savoia era molto incerta. Una parte del Paese li voleva ancora, l’altra parte giudicava indegne sia la loro acquiescenza al fascismo sia la fuga da Roma e, soprattutto, la vergognosa ambiguità degli ordini trasmessi all’esercito che aveva consegnato militari e civili alla furia nazista.
Nel tentativo di salvare la dinastia, Vittorio Emanuele III abdicò in favore di suo figlio, Umberto II.

Il governo, presieduto da Alcide De Gasperi (1881-1954; governò l’Italia dal 10 dicembre del 1945, quando il Paese era ancora nel periodo di transizione istituzionale, fino al 1953), fissò al 2 giugno 1946 un doppio appuntamento di grandissimo rilievo:

– un referendum istituzionale, che avrebbe deciso se mantenere in vita la monarchia dei Savoia o fare dell’Italia una repubblica;

– l’elezione dell’Assemblea costituente, cioè dei deputati che avrebbero dovuto elaborare (e che elaborarono) la Costituzione italiana, in sostituzione, dopo circa 90 anni di vita dello Stato unitario, dello Statuto concesso da Carlo Alberto di Savoia (4 marzo 1848).

L’importanza storica delle elezioni del 2 giugno 1946 fu determinata non solo dallo scopo del referendum, ma anche dal fatto che esse furono le prime libere elezioni dopo venticinque anni.

La campagna elettorale si svolse in un clima acceso e il referendum ebbe un’affluenza enorme (esattamente 89,1% degli aventi diritto). Vinse la repubblica e Umberto II, salito al trono il 9 maggio, partì il 13 giugno 1946 con la sua famiglia per il Portogallo, dove restò in esilio fino alla morte (18 marzo 1983).

L’Assemblea costituente che ha redatto la Costituzione italiana restò in carica dal 1946 al 1948.

La Costituzione italiana, promulgata il 27 dicembre 1947 e pubblicata lo stesso giorno sulla Gazzetta Ufficiale, entrò in vigore il 1° gennaio 1948.