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Umberto II di Savoia, ultimo re d’Italia

Umberto II di Savoia, l’ultimo re d’Italia, chiamato “Il re di maggio” perché il suo governo durò solo dal 9 maggio 1946 fino alla proclamazione della Repubblica italiana decretata dal risultato del referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Dopo l’esito negativo del referendum istituzionale, lasciò l’Italia il 13 giugno 1946 e andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte.

Ripercorriamo brevemente la vita dell’ultimo re d’Italia, Umberto II di Savoia.

Umberto II di Savoia vita e storia dell’ultimo re d’Italia

Umberto II di Savoia, figlio del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena, nacque il 15 settembre 1904 a Racconigi (Cuneo). Ricevette un’educazione militare.

Nel 1925 si laureò presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova, divenendo contemporaneamente Tenente dell’Accademia militare di Modena.

Nel 1930 sposò Maria José, principessa del Belgio. Ebbero quattro figli: Maria Pia (1930), Vittorio Emanuele (1937), Maria Gabriella (1940) e Maria Beatrice (1943).

Il 5 giugno 1944 suo padre Vittorio Emanuele III lo nominò Luogotenente Generale del Regno d’Italia, carica che mantenne fino al 9 maggio 1946, allorché suo padre Vittorio Emanuele III, accusato di aver portato il fascismo al potere e di essere fuggito l’8 settembre 1943, lasciando l’esercito italiano in balia dei tedeschi, abdicò in favore del figlio, che così divenne l’ultimo re d’Italia.

Ma la maggioranza degli italiani e delle italiane nelle votazioni del 2 giugno di quello stesso anno, per la scelta tra Monarchia e Repubblica, scelsero la Repubblica perché non riuscirono a perdonare ai Savoia l’accondiscendenza verso il fascismo, dalla marcia su Roma, quando diede il via libera a Mussolini, all’entrata in guerra (seconda guerra mondiale), passando per l’avventura coloniale e la firma apposta sul decreto che introduceva le leggi razziali e poi, dopo l’8 settembre 1943, la vergognosa fuga verso Brindisi, che lasciò il Paese alla mercé dei nazisti.

Il 13 giugno 1946 Umberto II di Savoia, l’ultimo re d’Italia, lasciò Roma e l’Italia definitivamente, dopo aver emanato un proclama che scioglieva militari e funzionari dello Stato dal giuramento di fedeltà e dichiarando che lasciava l’Italia per non causare con la sua permanenza una guerra civile in patria.

Si ritirò a Cascais, in Portogallo, sotto il nome di conte di Sarre. A Cascais rimase per 37 anni, fino alla morte, avvenuta l’8 marzo 1983.

Con l’esilio in Portogallo dell’ultimo re Savoia, Umberto II, anche lo stemma sabaudo scomparve dai palazzi delle istituzioni e dal tricolore della nuova Italia repubblicana.

Dal 1° gennaio 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica, fu proibito ai discendenti maschi di Umberto II di Savoia l’ingresso in Italia; la disposizione fu abrogata nel 2002.

Dove si trova la tomba di Umberto II di Savoia?

Le sue spoglie sono state tumulate nell’Abbazia reale di Altacomba, in Francia. Anni dopo, per suo stesso volere, vi venne sepolta anche la moglie Maria José.

Tra le sue volontà testamentarie figurano il lascito al papa della Sacra Sindone, conservata nel Duomo di Torino, e allo Stato italiano dell’Archivio storico di Casa Savoia, da conservare nell’Archivio di Stato di Torino.

 

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