Anabasi di Senofonte riassunto

Anabasi è l’opera principale di Senofonte. Letteralmente significa “marcia verso l’interno”. L’opera, scritta nel IV secolo a.C., si compone di sette libri.

Anabasi di Senofonte: la trama

Ciro il Giovane e Artaserse II sono entrambi figli dell’imperatore persiano Dario II. È Artaserse a succedere al padre quando questi muore. Ciro organizza quindi un esercito di circa diecimila mercenari greci e muove contro il fratello, per detronizzarlo. Lo scontro avviene a Cunassa, a nord di Babilonia (settembre del 401 a.C.). Ciro muore durante la battaglia.

I successivi sei libri narrano la drammatica ed estenuante ritirata dei diecimila mercenari greci abbandonati a se stessi dopo la morte di Ciro nella battaglia di Cunassa. Infatti, i comandanti dell’armata sono stati attirati in un’imboscata dal satrapo Tissaferne e uccisi. Vengono allora nominati nuovi capi. Tra costoro c’è anche l’autore dell’opera, Senofonte. Egli stesso dichiara di avere preso parte alla spedizione bellica sotto lo pseudonimo di Temistogene di Siracusa, senza essere «né generale, né ufficiale, né soldato», ma perché invitato dall’amico Prosseno.

I Diecimila si trovano isolati nel cuore di un territorio sconosciuto e ostile, ma non si abbattono. Respinti tutti gli inviti dei Persiani a deporre le armi, si aprono il passo coraggiosamente attraverso aspre catene montuose, insidie di popolazioni nemiche e ostacoli di ogni sorta.

Dopo un’epica marcia, quel che resta dei Diecimila giunge a Trapezunte (oggi Trebisonda), sul Mar Nero, proprio di fronte alla Grecia. Alla vista del mare (e con esso la salvezza) gli spossati Greci gridano «Thálatta, thálatta!» («Il mare, il mare!») e un toccante succedersi di abbracci reciproci e di pianti di gioia percorre da un capo all’altro l’armata.

Senofonte, però, non ha nessuna voglia di tornare in patria. Con il grado di comandante supremo, si pone a capo di una parte dell’armata mercenaria e la porta a combattere al servizio del re di Tracia, Seute II, per aiutarlo a riconquistare il suo regno.

Infine riconsegna l’armata al generale spartano Tibrone, inviato dalla sua patria per condurre una nuova guerra contro i Persiani.

Anabasi di Senofonte: il commento

L’Anabasi è il primo esempio di cronaca di una spedizione militare, ricca di notizie curiose e con episodi di intensa drammaticità. È notevole per il suo valore umano e linguistico, mentre quello storico è alquanto ridotto dagli intenti apologetici.