Caterina d'Aragona prima moglie di Enrico VIII
Caterina d'Aragona prima moglie di Enrico VIII

Caterina d’Aragona (Alcalá de Henares, Castiglia, 16 dicembre 1485 – Kimbolton, 7 gennaio 1536) era figlia di Ferdinando II d’Aragona e di Isabella di Castiglia.

Era una donna colta, pia e intelligente, molto amata dal popolo anche per la sua opera a favore dei poveri. Nel 1507 aveva ricoperto il ruolo di ambasciatrice spagnola in Inghilterra, prima donna della storia a ricoprire tale carica.

Sapeva fin dall’infanzia che sarebbe diventata regina d’Inghilterra. Per Enrico VII, padre di Enrico VIII e primo re Tudor, era infatti assolutamente necessario legarsi alla casa di Spagna. Era stimato per aver messo fine alla lunga Guerra delle Due Rose tra York e Lancaster, ma la sua casata non aveva abbastanza prestigio. Si accordò allora con Ferdinando di Aragona. E così Caterina a sedici anni sposò prima il fratello di Enrico VIII, che morì dopo pochi mesi, e poi lo stesso Enrico (11 giugno 1509).

Caterina d’Aragona ed Enrico VIII ebbero quattro figli, tra i quali due maschi, che nacquero morti o morirono dopo pochi giorni. Sopravvisse solo Maria (futura Maria I Tudor).

L’assenza di un erede maschio costituiva però una grande difficoltà, pertanto Enrico VIII cominciò a pensare al divorzio.

Nel 1525 Enrico conobbe Anna Bolena, affascinante damigella di sua moglie, e nel 1527 la causa di divorzio venne iniziata. Papa Clemente VII però si opponeva al divorzio tra i due sovrani: l’imperatore Carlo V d’Asburgo era nipote di Caterina d’Aragona ed egli non voleva renderselo nemico.

Allora Enrico cominciò a esercitare pressioni sul papa, arrivando alla soppressione dell’indipendenza degli ecclesiastici inglesi e arrogandosi il diritto di nominare i vescovi.

Nel maggio 1533 ottenne la sentenza di divorzio e sposò Anna. Il divorzio da Caterina d’Aragona fu una delle cause di rottura fra l’Inghilterra e la Chiesa di Roma (per un approfondimento leggi Enrico VIII e la Riforma nel Regno d’Inghilterra).

Caterina, che si era sempre opposta al divorzio, continuò a ritenersi legittima moglie del sovrano e regina fino alla morte, avvenuta il 7 gennaio 1536 nel castello di Kimbolton, dove aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita in completo isolamento.