La Giovine Italia di Mazzini, riassunto

La Giovine Italia fu un’associazione politica insurrezionale creata da Giuseppe Mazzini (1805-1872) a Marsiglia nel 1831.

La Giovine Italia, inizialmente dedita alla propaganda rivoluzionaria, divenne in seguito un modello per tutto il mondo (nacquero una Giovine Boemia, una Giovine Argentina, una Giovine Ucraina, ecc.). La politica doveva funzionare attraverso associazioni libere e aperte, con un programma, degli iscritti, una corrispondenza regolare tra la sede centrale e le sezioni locali.

I ceti popolari dovevano essere indotti alla rivoluzione da una motivazione che si riassumeva nello slogan: «una nazione di liberi e di uguali», che voleva dire non più una monarchia parlamentare ma una repubblica con un governo eletto dal popolo grazie al suffragio universale. La nazione doveva anche essere «una, indipendente e sovrana» cioè doveva realizzare l’Unità cacciando gli stranieri. Dal popolo rivoluzionario erano esclusi i contadini, nei quali Mazzini non riponeva alcuna fiducia.

La Giovine Italia aveva per motto «Pensiero e azione» e come parola d’ordine «Ora e sempre».

La Giovine Italia ebbe da subito un grandissimo successo nel raccogliere adesioni dall’Italia e dagli esuli, per di più provenienti da tutte le classi sociali. Presto Mazzini si ritrovò a disporre di una estesa rete cospirativa segreta.

Molto meno successo ebbero i primi tentativi insurrezionali, subito repressi.

Al 1833 risale il primo tentativo insurrezionale della Giovine Italia. La rivolta avrebbe dovuto svilupparsi in Piemonte e a Genova. Il re di Sardegna, Carlo Alberto (1831-1849), scoprì in anticipo le intenzioni di Mazzini, anche perché la congiura fu organizzata senza osservare troppe precauzioni, e procedette a una sanguinosa repressione. Mazzini stesso fu condannato a morte in contumacia e il suo più caro amico, Jacopo Ruffini, si suicidò in carcere per paura di tradire sotto tortura i suoi compagni.

Nel febbraio 1834, invece, fu bloccato sul nascere un progetto rivoluzionario basato su una spedizione di un corpo di volontari che sarebbe dovuto penetrare in Savoia dalla Svizzera e su una contemporanea insurrezione da organizzare a Genova guidata da Giuseppe Garibaldi. Questi sfuggì miracolosamente alla cattura e condannato a morte in contumacia, dovette riparare in Sud America.

Dal canto suo, Mazzini riparò in Svizzera. Non rinunciò al suo sogno e nel 1834 fondò assieme a esuli di altre nazionalità la Giovine Europa.

La Giovine Europa in due anni riuscì ad articolarsi in diverse organizzazioni nazionali (Giovine Germania, Giovine Polonia, Giovine Svizzera) e rappresentò il primo tentativo di dare vita a un’organizzazione democratica europea.

La Giovine Europa entrò in crisi alla metà del 1836 in seguito all’attività repressiva della polizia svizzera e cessò praticamente di esistere alla fine di quell’anno.