islam

Islam (islam significato “sottomissione a Dio”), come ebraismo e cristianesimo, è una religione monoteista, cioè professa la fede in un unico Dio. Il nome arabo di Dio è Allah.

Gli appartenenti alla religione islamica si chiamano islamici o musulmani (da muslim, “fedele”).

Oggi i musulmani nel mondo sono circa un miliardo e mezzo. Le comunità più numerose si trovano nel sub-continente indiano (Pakistan, India e Bangladesh), nell’Africa sub-sahariana, nel Vicino e Medio Oriente. Nella Federazione Russa e nei Paesi Balcani la presenza dei musulmani è significativa, mentre in America e in Europa è in costante aumento.

In Italia l’islamismo è la seconda religione dopo il cristianesimo.

Allah, il nome arabo di Dio

Allah è l’unico Dio; creatore del mondo e dell’uomo. È eterno; egli è al di fuori della sfera materiale. Ha rivelato la sua volontà a Maometto per mezzo dell’arcangelo Gabriele; gli uomini gli devono rispetto, assoluta devozione e obbedienza.

Il mondo ultraterreno è popolato da angeli, in arabo malak. Essi sono i messaggeri di Dio. Il più importante è l’arcangelo Gabriele, al quale Dio ha affidato la rivelazione del Corano, il libro sacro dell’islam.

Collegata alla credenza degli angeli c’è quella dei demoni. Il demone più importante è Iblis. In origine Iblis era un angelo; poi, rifiutò di prostrarsi davanti ad Adamo, il primo uomo, quindi cacciato dal paradiso e maledetto in eterno.

A livello popolare è molto diffusa la credenza nei ginn, una sorta di spiritelli divisi in buoni e cattivi, musulmani e miscredenti.

Allah è lo stesso Dio che si è rivelato ai patriarchi biblici e a Gesù, che per l’Islam non è figlio di Dio, ma un semplice profeta.

Credenze fondamentali dell’islam

Dopo la morte l’anima, che è immortale, sarà premiata o punita a seconda del comportamento tenuto in vita.

Dopo il giudizio universale, alla fine dei tempi, ci sarà la resurrezione dei corpi.

Coloro che sono morti in una guerra santa (cioè per difendere la fede in Allah) sono accolti in paradiso senza essere sottoposti a giudizio.

Riti e luoghi di culto dell’islam

I musulmani pregano cinque volte al giorno all’alba, a mezzogiorno, nel pomeriggio, al calar del sole e di notte.

La preghiera più importante è quella del mezzogiorno del venerdì, fatta collettivamente nelle moschee dopo che dalla torre dell’edificio (minareto), il muezzin chiama a raccolta i fedeli; essa è accompagnata da un sermone.

La moschea è il luogo dove i musulmani si prostano per pregare Allah. Il punto più importante della moschea è il mihrab: una nicchia che indica la direzione della Mecca.

Spesso, nelle moschee più grandi, c’è il minbar: situato di fronte al mihrab, è una sorta di ambone dal quale l’imam pronuncia l’omelia.

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