lettere maiuscole

Lo sapevi? Storicamente sono nate prima le lettere maiuscole: infatti, le più antiche testimonianze di scrittura greche e latine sono tutte in maiuscolo. Le lettere minuscole, invece, sono nate più tardi, ma col tempo si sono imposte, limitando l’uso delle maiuscole a casi particolari.

Bisogna precisare che le regole che indicano quando usarle è variato nel tempo e, a volte, il loro impiego è legato a scelte stilistiche personali.

Vi indichiamo quando, stando alle regole odierne, il loro uso è considerato necessario e quando è considerato facoltativo.

L’uso delle lettere maiuscole è necessario:

  • all’inizio di ogni periodo e dopo il punto fermo: Si avvicinava l’inverno e il bambino non lo sapeva. Nessuno glielo aveva mai detto.
  • dopo il punto interrogativo e il punto esclamativo: Che cosa ne dici? Che bella idea! Fammi sapere qualcosa la più presto. Attenzione: se le domande o le esclamazioni sono più d’una, o se sono strettamente legate tra loro, si può anche usare la lettera minuscola: L’hai visto? gli hai parlato?; Basta! silenzio!;
  • all’inizio di un discorso diretto: Le chiesi: «Dove l’hai comprata?»;
  • con i nomi propri di persona e di animali, i cognomi e i soprannomi: Paolo Rossi, il cane Fido, il Canaletto;
  • con i nomi comuni personificati: la Provvidenza, la Libertà, la Patria;
  • con i nomi geografici di città, vie, piazze, nazioni, fiumi, laghi, mari, costellazioni, stelle ecc.: Bologna, la Francia, il Tevere, l’Adriatico, il lago di Bolsena, gli Appennini, l’Orsa Minore ecc.;
  • con i nomi di feste religiose e civili: la Pasqua, il Natale, il Primo Maggio;
  • con i numerali indicanti i secoli e i nomi che indicano periodi storico-culturali o avvenimenti storico- politici di grande importanza: il Trecento, il Rinascimento, la Rivoluzione francese;
  • con i nomi Mezzogiorno, Est, Ovest, Occidente ecc. quando sono usati non per indicare i punti cardinali ma zone geopolitiche: Alcuni paesi dell’Est europeo presentano…
  • con i nomi di enti, società: la Camera dei deputati, lo Stato, la Chiesa, la Banca d’Italia, la Croce Rossa;
  • nelle sigle: FIAT, ONU, FAI, che si possono anche scrivere F.I.A.T., O.N.U., F.A.I. o anche Fiat, Onu, Fai;
  • con i nomi di divinità, persone e oggetti sacri: Dio, il Creatore, la Vergine, Allah, il Profeta, Visnù, la Croce, e nelle abbreviazioni a.C. e d.C. (avanti Cristo e dopo Cristo);
  • la prima parola dei titoli di libri, di film e di opere d’arte, opere musicali, giornali e riviste: il Decameron, il film Una notte al museo, la Pietà di Michelangelo.

L’uso delle lettere maiuscole è facoltativo:

  • con i nomi di nazionalità e popoli: i cinesi (o i Cinesi), gli italiani (o gli Italiani), i milanesi (o i Milanesi). Attenzione: con i nomi di popoli antichi si usa la maiuscola: i Greci, i Romani;
  • con i nomi reverenziali, di cariche, titoli: papa, re, imperatore, vescovo, ministro, deputato, presidente, cavaliere, dottore, ragioniere ecc. Attenzione: in molti casi l’uso della lettera maiuscola dipende dal contesto in cui si scrive la parola. Ad esempio: si scrive Papa per indicare la carica, ma si scrive papa Francesco, si scrive il Presidente della Repubblica, ma si scrive il presidente Mattarella;
  • con i pronomi e gli aggettivi che si riferiscono a Dio, alla Madonna, alle personalità: Dio con il Suo aiutoLe scrivo per dirLe…;

L’uso delle lettere maiuscole: per saperne di più

Nei cognomi preceduti da una particella, anche questa si scrive generalmente maiuscola: D’Azeglio, De Chirico; se però è preceduta dal nome, la particella si scrive solitamente con l’iniziale minuscola: Massimo d’Azeglio, Giorgio de Chirico.

Lo stesso vale per le preposizioni straniere: si scrive Van Gogh o Vincent van Gogh, si scrive De Gaulle o Charles de Gaulle.