Popoli della Mesopotamia quali sono?

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popoli della mesopotamia

I popoli della Mesopotamia rappresentano le prime grandi civiltà della storia. La Mesopotamia (dal greco mésos, “in mezzo” e potamós, “fiume”) è una regione storica che comprende la pianura alluvionale tra i fiumi Tigri ed Eufrate.

È in quest’area geografica che nacque l’agricoltura. Oggi, le terre dell’antica Mesopotamia fanno parte quasi per intero dell’Iraq.

I Sumeri: i primi tra i popoli della Mesopotamia

I Sumeri sono i primi tra i popoli della Mesopotamia.

Originari forse dei Monti Zagros, tra Turchia e Iran, giunsero in Mesopotamia verso il 4000 a.C. in cerca di terre fertili. Si stabilirono nella pianura di Sumer, vicino al mare, alla foce dei due fiumi Tigri ed Eufrate, e dal nome di quella pianura i suoi abitanti furono chiamati Sumeri.

In quella pianura fondarono i loro villaggi, che, a poco a poco, si trasformarono in città, le prime città della storia (Ur, Uruk e Lagash).

Costruirono argini e dighe per controllare le piene dei fiumi e canali per irrigare i campi. Furono bravissimi agricoltori, allevatori, artigiani e commercianti.

La società dei Sumeri era divisa in classi sociali. Al vertice c’era il re; sotto di lui i sacerdoti e gli scribi; poi i guerrieri e i nobili; quindi il popolo e infine gli schiavi.

I Sumeri erano politeisti. Infatti credevano in molte divinità, che rappresentavano gli elementi della natura. Per essi costruirono le ziqqurat (o ziggurat).

Inventarono la scrittura. Fu detta scrittura cuneiforme, che si diffuse anche presso altri popoli. Oltre alla scrittura inventarono la ruota a cerchi di legno pieni (lo sappiamo anche grazie al ritrovamento dell’opera lo Stendardo di Ur), l’aratro e il mattone.

Erano anche bravissimi astronomi. Conoscevano infatti le fasi della luna (erano quindi in grado di prevedere le piene dei fiumi) e le costellazioni. Realizzarono un calendario lunare di 360 giorni, suddivisi in 12 mesi di 30 giorni ciascuno. Divisero anche il tempo: ogni ora in 60 minuti, ogni minuto in 60 secondi. Bravi anche in geometria: divisero il cerchio in 360 gradi.

 

I Babilonesi

Intorno al 2000 a.C. nelle terre dei Sumeri giunsero gli Amorrei, pastori nomadi provenienti dal nord-ovest della Mesopotamia, alla ricerca di pascoli e terre fertili.

Il loro re Hammurabi fondò il primo impero babilonese. Dal nome della capitale Babilonia essi presero il nome di Babilonesi. Hammurabi è ricordato in particolare per il codice di leggi scritte che da lui prende il nome (il Codice di Hammurabi).

Dopo la morte di Hammurabi, gli Assiri conquistarono le terre dei Babilonesi. Nel 612 a.C. però i Babilonesi riuscirono a liberarsi e crearono il secondo impero babilonese, sotto il governo del re Nabucodonosor. Questi è ricordato in particolare per i meravigliosi giardini pensili che fece costruire per sua moglie Amiti.

Il secondo impero babilonese durò fino alla conquista da parte dei Persiani, nel 539 a.C.

La società babilonese era divisa in classi sociali. La popolazione si occupava di pastorizia, agricoltura e commercio.

I Babilonesi erano politeisti e Marduk era il loro dio più importante. Per un approfondimento leggi Babilonesi: società, attività, religione.

Gli Hittiti

Intorno al 1500 a.C. Babilonia fu raggiunta e saccheggiata dagli Hittiti, un popolo guerriero proveniente dall’Anatolia, l’attuale Turchia.

Anche gli Hittiti erano politeisti e divisi in classi sociali. Furono i primi a lavorare il ferro. In guerra usavano carri veloci con ruote a sei raggi e trainati da cavalli. Per un approfondimento leggi Hittiti o Ittiti, riassunto di storia.

 

Gli Assiri

Verso il 1100 a.C. gi Assiri invasero la Mesopotamia. Si trattava di un popolo guerriero molto forte, proveniente dagli altopiani dell’Iran.

Introdussero le macchine da guerra nelle battaglie, come la torre mobile e l’ariete.

Fondarono le città di Assur e Ninive e il loro re più importante, Assurbanipal fece costruire nella città di Ninive la prima biblioteca della storia. Per un approfondimento leggi Assiri: ascesa e crollo dell’impero assiro.

 

 

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