Timeo Danaos et dona ferentes: chi lo dice?

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Timeo Danaos et dona ferentes: chi lo dice?
Timeo Danaos et dona ferentes: chi lo dice?

Timeo Danaos et dona ferentes significa “Temo i Greci anche quando portano doni“. Si tratta di un verso del secondo libro dell’Eneide di Virgilio.

È la frase pronunciata dal troiano Laocoonte, sacerdote del dio Apollo, che teme che il cavallo di legno (il famoso cavallo di Troia) donato dai Greci ai Troiani, contenga un pericolo.

I Greci hanno infatti finto di ripartire per la Grecia, abbandonando sulla spiaggia davanti aTroia un enorme cavallo di legno; all’apparenza, sembra un’offerta agli dèi, mentre in realtà contiene nel proprio ventre vuoto un gruppetto di guerrieri greci.

Il cavallo è trascinato entro le mura della città, nonostante l’opposizione del sacerdote Laocoonte che sospetta l’inganno; per questo egli viene soffocato insieme ai suoi figli da due giganteschi serpenti inviati dagli dèi avversi ai Troiani (Laocoonte – gruppo scultoreo).

Durante la notte, i guerrieri nascosti nel cavallo aprono ai loro compagni le porte della città, che viene così distrutta e incendiata.

Il senso della frase è che bisogna diffidare dei nemici, anche quando si mostrano gentili.

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