apostrofo

Il segno dell’apostrofo / / indica che due parole sono unite nella pronuncia ma restano distinte nella grafia.

Quando si usa l’apostrofo?

Quando una parola che finisce in vocale si trova davanti a un’altra parola che inizia con una vocale o con l’h, la vocale finale si elimina per rendere meno faticosa la pronuncia. Al suo posto si segna l’apostrofo / /: alla ombraallombra.

Nella Lingua italiana, l’uso dell’apostrofo in alcuni casi è obbligatorio, in altri è scorretto e quindi vietato; in altri casi, poi, è possibile sia scrivere la parola per intero sia eliminare la vocale segnando il relativo apostrofo.

Sull’uso dell’apostrofo vi sono delle regole che vanno seguite. Ve ne diamo un elenco semplice e schematico.

  1. L’apostrofo / / è obbligatorio:
  • con gli articoli lo e la e con le preposizioni articolate da essi formate (dello, della, nello, nella ecc.): luomo, laria, delluva, nellalbero ecc.;
  • con gli aggettivi bello, quello, quella: un belluomo, quellallievo, quellaffare;
  • con ci davanti a voci del verbo essere comincianti per e: cera, cerano ecc.;
  • con  santo/santa + nome proprio che comincia per vocale: santAntonio, santUgo ecc.;
  • davanti a numeri la cui pronuncia comincia per vocale: l11 giugno, l8 marzo;
  • in alcune formule fisse quali: tuttal più, tuttaltro, senzaltro, avantieri, nientaffatto ecc.;
  • per abbreviare l’indicazione degli anni: gli anni ’80, il ’99 ecc.

2. L’apostrofo / / è vietato e quindi non si deve usare:

  • dopo la preposizione da, perché si può confondere con la preposizione di: da andare, da intendere ecc. Però l’uso dell’apostrofo è consentito con la preposizione da in forme fisse quali: dora in poi, fin dallora, daltra parte ecc.;
  • dopo la particella pronominale ci seguita dalle parole inizianti con le vocali a, o, u: ci ascoltano, ci ostacolano, ci umiliano ecc.;
  • con i pronomi personali li, le: li utilizzo, le amiamo, le eviti ecc.;
  • con gli articoli e le preposizioni articolate davanti a parole che iniziano con ia, ie, io, iu: lo iato, delle iene, lo iodio, la iuta.

3. L’apostrofo / / è facoltativo e dipende anche dalle scelte espressive personali:

  • con la preposizione di: d’amore e d’accordo, fiori d’arancio, vaso d’argento ecc.;
  • con l’articolo indeterminativo femminile una: un’arancia, oppure una arancia;
    un’assemblea, oppure una assemblea;
  • con l’aggettivo bella: una bell’estate, oppure una bella estate;
  • con l’aggettivo grande: grand’uomo, oppure grande uomo;
  • con l’aggettivo povero: pover’uomo, oppure povero uomo;
  • con l’aggettivo dimostrativo questo, questa: quest’ultimo / questo ultimo, quest’epoca / questa epoca;
  • con i pronomi lo, la: l’ammetto / lo ammetto, l’elimino / la elimino;
  • con le particelle mi, ti, ci, si, vi: m’importa, oppure mi importa; t’incuriosisce / ti incuriosisce, s’inventa / si inventa, v’illude / vi illude;
  • con la congiunzione anche seguita da un pronome personale: anch’io / anche io;
  • con gli avverbi come e dove seguiti da una voce del verbo essere: com’eravamo / come eravamo, dov’è / dove è.