Gli Inni Sacri sono un ciclo di poesie religiose scritte da Alessandro Manzoni all’indomani della sua conversione religiosa, e quindi del suo ritorno alla fede cristiana, avvenuta nel 1810. Dovevano comprendere dodici inni per celebrare le più importanti festività religiose dell’anno, secondo il culto cattolico. Ne furono realizzati solo cinque.
Gli inni composti sono: La Resurrezione (1812), Il nome di Maria (1812-1813), Il Natale (1813), La Passione (1813-1814). Nel 1822, al termine di una elaborazione durata cinque anni, si aggiunse il più complesso, La Pentecoste. Anni dopo, Manzoni iniziò a scrivere L’Ognissanti e Natale 1833 (dedicato alla morte della moglie Enrichetta Blondel), che però rimasero incompiuti.
I temi – Quale scopo si propone Manzoni con gli Inni Sacri?
Il motivo dominante in tutti è quello della redenzione, l’immenso dono fatto agli uomini dal Signore che col suo sacrificio restituì loro la possibilità e la responsabilità della salvezza.
All’interno di questa prospettiva si colloca poi il motivo dell’uguaglianza di tutti gli uomini, affratellati dal comune destino di peccato e di salvezza.
Inni Sacri: struttura e stile
I primi quattro inni, i più antichi, sono costruiti su uno schema fisso: enunciazione del tema; rievocazione dell’episodio centrale; riflessione sull’attualità dell’evento nella vita del cristiano.
Come fonte e come modelli, Manzoni utilizza sia la Bibbia che gli scritti dei Padri della Chiesa e degli oratori cattolici francesi del 1600.
Riguardo la forma poetica, Manzoni ricorre a metri dal ritmo agile e popolareggiante (settenari, ottonari, decasillabi), versi dal ritmo incalzante, che rendono il senso di fervore e di tripudio delle masse dei fedeli e appaiono lontanissimi sia dalla solennità dell’endecasillabo classico, sia dalla leziosa grazia arcadica.
Anche il linguaggio si libera dalle forme auliche del classicismo per rendere la lettura più accessibile possibile a un maggior numero di persone.
Cosa compose Manzoni dopo gli Inni Sacri?
Nel periodo immediatamente successivo, compreso all’incirca tra il 1816 e il 1827, Manzoni compose le opere più celebri: oltre alla Pentecoste, le due tragedie Il Conte di Carmagnola e l’Adelchi, le odi Il cinque maggio e Marzo 1821, I Promessi Sposi.

