Machu Picchu (Montagna Vecchia in lingua quechua), città inca nel Perù centro-meridionale, nella valle dell’Urubamba, è il terzo sito archeologico più grande del mondo, dopo gli scavi di Pompei e Ostia antica. È Patrimonio UNESCO dal 1983 e dal 2007 è una delle sette meraviglie del mondo moderno.
Storia di Machu Picchu: dagli Inca alla riscoperta nel 1911
Costruita intorno al 1450 dal primo imperatore inca Pachacutec, Machu Picchu è stata “riscoperta” il 24 luglio del 1911 dall’archeologo statunitense Hiram Bingham (1875-1956), mentre stava esplorando le vecchie strade inca della zona alla ricerca di Vilcabamba, ultimo villaggio inca usato come rifugio dalla conquista spagnola nel 1532.

Machu Picchu: città sacra, presidio militare o residenza reale?
Machu Picchu si erge su un altopiano a 2500 metri di altezza, tra le Ande e la Foresta amazzonica, una vetta quasi irraggiungibile e circondata da vette ancora più alte. Per questo si pensa sia stata l’ultimo baluardo di difesa del popolo incas dai conquistadores spagnoli, all’inizio del XVI secolo. La città è stata associata a scopi diversi: come presidio militare, residenza reale o anche come centro agricolo, le cui terrazze coltivate garantivano il sostentamento della popolazione.
Settore agricolo: terrazzamenti e coltivazioni
La città è divisa in due settori: il settore agricolo e il settore urbano, separati da una muraglia e da un canale asciutto, che serviva per drenare le acque. L’area agricola è caratterizzata dai terrazzamenti, utilizzati per le coltivazioni. Poco distante sorgono alcune piccole abitazioni, probabilmente le residenze degli agricoltori.
Settore urbano: Residenza reale, Piazza Sacra e Intihuatana
Nel settore urbano si trovano la Residenza reale, la Piazza Sacra, fulcro delle cerimonie religiose, e la Piramide Intihuatana, dove si trova l’orologio solare. Qui ci sono anche il Gruppo delle Tre Facciate, un complesso di edifici caratterizzati da tre imponenti facciate, e il Gruppo del Condor, che ospita i templi di uso cerimoniale.


