Marc Chagall, Parigi dalla finestra, 1913

Marc Chagall nasce il 7 luglio 1887 a Vitebsk, un piccolo villaggio russo, dove forti erano mantenute le tradizioni  ebraiche.

Tra il 1908 e il 1910 è allievo di Lèon Bakst a San Pietroburgo. Per Marc Chagall rappresenta un periodo particolarmente difficile: gli ebrei hanno bisogno di un permesso per vivere a San Pietroburgo e Chagall viene arrestato.

Nel 1910 si trasferisce a Parigi e qui rimane fino al 1914. Entra in contatto con i Fauves, con le sperimentazioni cubiste e futuriste.

Nel 1914 ritorna a Vitebsk, si sposa e nel 1916 nasce una bambina.

Tramite Guillaume Apollinaire organizza esposizioni alla galleria Der Sturm a Berlino e da qui nel 1917 torna in Russia richiamato dagli eventi della Rivoluzione russa.

Nel 1923 torna a Parigi con la moglie Bella e la figlia e nel 1937 diventa cittadino francese. Scoppiata la seconda guerra mondiale, Marc Chagall e la sua famigliola fuggono da Parigi e aiutati da amici nel 1941 si stabiliscono negli Stati Uniti.

Nel 1944 la sua amata moglie, soggetto frequente nei suoi dipinti, muore a soli 49 anni per un infezione virale.

Nel 1946 Marc Chagall ritorna in Europa e si stabilisce in Provenza. Nel 1952 si risposa; anche la seconda moglie è ebrea e di origine russa; diventa padre per la seconda volta.

Insieme torneranno spesso in Russia dove Marc Chagall è accolto ogni volta con tutti gli onori, ma non vorrà più risiedervi.

Marc Chagall muore a 97 anni, a Saint-Paul De Vence (Francia), il 28 marzo 1985.

Marc Chagall nella sua lunga vita, ha attraversato le avanguardie pittoriche apportando a ciascuna un suo originale contributo, ma senza legarsi a nessuna. I cubisti, ad esempio, se da un lato gli insegnano a scomporre la realtà, dall’altro lo opprimono perché «riducevano tutto ad una geometria di cui restavano schiavi».

Marc Chagall è l’artista che dipinge i propri sogni, muovendosi libero nella fantasia. Aspira a «un universo in cui tutto è possibile». Egli dipinge città in cui la gente vola, gli oggetti possono sospendersi nel vuoto, gli animali assumono volti diversi.  Sempre viva è la memoria della sua infanzia in un villaggio della Russia, Vitebsk, dove la famiglia, di cultura ebraica, gli ha trasmesso valori che non potrà dimenticare: il misticismo, il mistero, la nostalgia del suo popolo.

Marc Chagall ha dedicato un ciclo di dipinti a episodi narrati nella Bibbia, da egli considerata «la più grande fonte di poesia di ogni tempo», in particolare nei libri della Genesi, dell’Esodo e del Cantico dei Cantici.

Vi proponiamo tre tele, in cui sono raffigurate tre episodi chiave della storia degli ebrei.

Il sogno di Giacobbe. È un episodio della Genesi in cui angeli di Dio appaiono in sogno a Giacobbe.

Il sogno di Giacobbe, Marc Chagall.
Il sogno di Giacobbe, Marc Chagall.

 

Il sacrificio di Isacco. L’episodio raffigura Abramo nell’atto di sacrificare il figlio Isacco a Dio, che lo ferma avendo avuto la prova della sua grande Fede.

Il sacrificio di Isacco, Marc Chagall.
Il sacrificio di Isacco, Marc Chagall.

 

Mosè riceve le tavole della Legge sul monte Sinai. Mosè è il profeta che libera il popolo d’Israele dalla schiavitù d’Egitto e che riceve direttamente da Dio gli insegnamenti per il suo popolo.

Mosè riceve le tavole della Legge sul monte Sinai, Marc Chagall.
Mosè riceve le tavole della Legge sul monte Sinai, Marc Chagall.