Uomo e ambiente
Uomo e ambiente

Tema sul difficile rapporto tra uomo e ambiente e i disastri ambientali prodotti dall’azione dell’uomo.

L’uomo ha sempre vissuto interangendo con l’ambiente. Fin dagli albori della storia dell’umanità, si è servito del Sole, del vento, del suolo, dell’acqua per i propri bisogni; ha abbattuto e bruciato alberi per scaldarsi; disboscato foreste per fare spazio a campi e città; coltivato i campi sfruttandone al massimo le potenzialità, senza immaginare di compromettere la fertilità del suolo; ha arginato corsi d’acqua, deviato fiumi. Nel fare tutto questo ha provocato una serie numerosa di danni e distruzioni.

In particolare negli ultimi due secoli (dai tempi della rivoluzione industriale), uomo e ambiente sono entrati definitivamente in conflitto e il Pianeta Terra è afflitto da una serie di disastri ambientali, ormai di proporzioni molto vaste, prodotti dall’azione dell’uomo.

Inquinamento

Uno dei problemi maggiori è l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del mare e del suolo. L’eccesso di sostanze di scarto delle industrie, le emissioni di gas dai mezzi di trasporto, le perdite di petrolio in mare, il difficile smaltimento dei rifiuti (sia domestici sia industriali) creano una generale condizione inquinante che a sua volta ingenera processi nefasti per il pianeta: effetto serra, desertificazione, cambiamenti climatici, buco nell’ozono. Questi sono solo alcuni degli effetti di rimbalzo che derivano principalmente, ma non solo, dall’eccesso di anidride carbonica sprigionato dall’attività umana.

Effetto serra come si verifica e quali sono i danni reali

Vediamo la questione più nel dettaglio. La Terra riceve dal Sole dell’energia che poi la superficie terrestre rimanda nuovamente nell’atmosfera. Una parte di questo calore viene trattenuto da alcuni gas presenti nell’atmosfera, fino a formare come una calottta, una coperta che avvolge il globo terrestre, regolando le temperature in modo da favorire l’esistenza della vita di uomini, flora e fauna.

Quando però si produce, per mano dell’uomo, un aumento dell’effetto serra, la temperatura globale subisce un forte aumento, nocivo per gli esseri viventi. Si parla allora di global warming, “riscaldamento globale”.

Global warming, “riscaldamento globale”

Per “global warming” si intende il cambiamento climatico in atto. Genera forti ondate di calore; lo scioglimento dei ghiacci nella regione artica (Siberia, Canada del Nord, Alaska) e l’innalzamento del livello del mare. Nelle regioni calde o temperate, invece, si verificano o forti precipitazioni che determinano inondazioni e straripamenti di fiumi, o siccità e desertificazione.

Il buco nell’ozono?

Anche l’ozono è un gas che avvolge l’atmosfera, proteggendola però dalle radiazioni Uv, ultraviolette. L’inquinamento e alcuni altri gas, come quelli prodotti dalle bombolette spray, provocano danni all’ozono, assottigliandone la coltre che attualmente ci protegge. È così nata l’espressione buco nell’ozono. Questa sta proprio a indicare la persistente perforazione della calotta (ovvero dello strato di ozono), che lasciando passare le radiazioni del Sole, nocive per la pelle, ci espone al rischio sempre più crescente di cancro.

La situazione è grave e urge cambiare

I disastri ambientali prodotti dall’azione dell’uomo hanno generato una situazione grave che urge cambiare.

Un inizio può essere modificare alcune tra le nostre più semplici abitudini quotidiane:

  • non possedere più di un automobile a famiglia;
  • non fare un uso eccessivo degli elettrodomestici;
  • evitare di tenere in carica cellulari e computer, o accesa una lampadina, quando non è necessario;
  • ridurre i rifiuti e attuare la raccolta differenziata;
  • installare, se possibile, pannelli solari e fotovoltaici o piccoli generatori eolici;
  • installare doppie finestre o rivestirle con materiali isolanti;
  • usare sacchi in tela per fare la spesa;
  • non sprecare l’acqua, non utilizzare l’acqua in bottiglia e stoviglie in plastica;
  • limitare l’arrivo di posta pubblicitaria;
  • diventare politicamente attivi, impegnarci perché agli attuali trend di distruzione ambientale sia imposto uno stop.