dinastia giulio claudia

La dinastia Giulio Claudia inizia con Tiberio, figliastro di Augusto. Era detta dinastia Giulio Claudia perché Tiberio era nato dal primo matrimonio di Livia Drusilla (seconda moglie di Augusto) con un aristocratico della gens Claudia, mentre Augusto discendeva dalla gens Iulia.

La dinastia Giulio Claudia vide l’avvicendarsi di quattro imperatori, Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone, tutti legati tra loro da rapporti di parentela. Detennero il potere dal 14 al 68 d.C.

Imperatori dinastia Giulio Claudia

Tiberio

Alla morte di Augusto nel 14 d.C. assunse il potere il suo figliastro Tiberio, quando aveva già 56 anni.

Inizialmente Tiberio apparve un ottimo principe e contribuì al rafforzamento dell’autorità imperiale. Negli ultimi anni però divenne sospettoso e tirannico. Il problema più difficile che Tiberio dovette affrontare fu quello del rapporto con il Senato.

Il contrasto tra Senato e principe continuò anche dopo Tiberio. Gli imperatori, per affermare il proprio potere, si servirono sempre più dell’esercito, in particolare dei pretoriani.

Per un approfondimento leggi Tiberio imperatore, 14-37 d.C., riassunto.

Caligola

Nel 37 d.C. a Tiberio successe Caligola.

Caligola volle regnare come un monarca di tipo orientale, pretendendo onori divini. Compì una lunga serie di errori e stranezze, che fecero dubitare della sua sanità mentale. Scatenò inoltre violente persecuzioni contro chi si opponeva alla sua volontà.

Alla fine i pretoriani, che lo avevano appoggiato e protetto fino a quel momento, lo uccisero.

Per un approfondimento leggi Caligola imperatore di Roma (37-41 d.C.).

Claudio

A Caligola seguì lo zio Claudio. Questi governò con saggezza ed equilibrio e dimostrò di essere un ottimo amministratore dello Stato. Morì improvvisamente nel 54 d.C., forse avvelenato dalla moglie Agrippina, che voleva aprire la strada del trono al figlio Nerone, avuto da un matrimonio precedente.

Per un approfondimento leggi Claudio imperatore romano (14-68 d.C.).

Nerone

Nerone iniziò a governare con un programma moderato, seguendo le direttive del grande filosofo Seneca (4 a.C – 65 d.C.). Presto, però, abbandonò i consigli del maestro e impose un potere assoluto, esercitato con il terrore. Contro l’imperatore furono ordite molte congiure, alle quali Nerone rispose con molte condanne a morte; tra queste quella del filosofo Seneca.

Quando scoppiò una rivolta tra le legioni della Gallia e l’imperatore si dimostrò incapace di affrontarla, il Senato lo dichiarò decaduto. Abbandonato anche dai suoi pretoriani, si tolse la vita nel 68 d.C.

Per un approfondimento leggi Nerone imperatore della dinastia Giulio Claudia

Anno dei quattro imperatori

Con la morte di Nerone finì la dinastia Giulio-Claudia e seguì un periodo di crisi, perché i diversi eserciti dislocati nelle province proclamavano imperatori i loro generali.

In un solo anno, nel 69 d.C., vennero eletti ben quattro imperatori. Per un approfondimento leggi Quattro imperatori 68-69 d.C.

Poi si imposero le legioni d’Oriente che portarono al trono il loro comandante: Flavio Vespasiano. Con lui iniziò la dinastia Flavia.