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Fascismo e Nazismo: differenze e analogie

Fascismo e Nazismo sono i due principali esempi di regimi totalitari di destra che si sono affermati in Europa tra le due guerre mondiali, in risposta alla crisi post-bellica e alla paura del comunismo (che promuoveva la lotta di classe, l’uguaglianza sociale, l’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione). Entrambi miravano al controllo assoluto dello Stato e dei suoi cittadini. Eliminarono qualsiasi opposizione con il terrore. Il regime fascista e quello nazista faranno da modello a numerosi regimi dittatoriali affermatisi in tutta Europa (come in Austria, Spagna, Portogallo, Jugoslavia, Grecia e Bulgaria).

Il fascismo italiano fondato da Benito Mussolini nel 1919 e il nazismo o nazionalsocialismo tedesco fondato dal Adolf Hitler nel 1920 presentano caratteristiche comuni, ma al contempo anche delle differenze.

Fascismo e nazismo: analogie

Erano entrambi movimenti di massa, che per consolidare il loro potere seppero sfruttare sia la paura del comunismo sovietico (o “bolscevismo”), che minacciava la proprietà privata e l’ordine sociale costituito, sia il malcontento sociale, economico e politico del primo dopoguerra, promettendo il ritorno all’ordine e alla grandezza nazionale.

Soppressero tutti gli altri partiti e concentrarono il potere nelle mani di un unico leader carismatico, visto come guida infallibile della nazione: Benito Mussolini in Italia e Adolf Hitler in Germania.

Sia il fascismo che il nazismo praticarono un’ideologia nazionalistica ed esaltarono lo Stato forte; tutti e due i movimenti fecero ricorso allo squadrismo (le camicie nere fasciste e le SA, Squadre d’Assalto naziste) e alla polizia segreta (OVRA in Italia e Gestapo in Germania) per reprimere ogni forma di opposizione. Usarono la propaganda di massa per ottenere il consenso popolare, trasformando radio, cinema e stampa in strumenti di indottrinamento ideologico. Organizzazioni come la Gioventù Italiana del Littorio, in Italia, e la Gioventù Hitleriana, in Germania, puntarono a formare le nuove generazioni secondo i valori del regime.

Fascismo e nazismo: differenze

Rispetto al consenso di massa che ebbero i due movimenti politici, bisogna dire che l’immagine paternalistica e rassicurante che il fascismo diede di sé, dovuta all’abile politica demagogica di Mussolini, differiva totalmente dall’ideologia spietata coltivata dal nazismo. Il fascismo venne incontro alle preoccupazioni dei ceti moderati e accantonò i principi più rivoluzionari della sua ideologia; il nazismo invece li praticò con assoluta coerenza e fanatismo, ben al di là di quanto avrebbero voluto i conservatori tedeschi.

Ma la differenza più profonda s’individua nella pratica nell’antisemitismo, perché il nazismo nacque razzista e antisemita: i principi fondamentali della sua politica furono la lotta contro il comunismo e la persecuzione contro gli ebrei. Il fascismo italiano, invece, non era antisemita alle origini, lo divenne solo successivamente con l’introduzione delle leggi razziali nel 1938; non a caso, molti ebrei aderirono al fascismo e lo sostennero sin dalle origini.

Mentre per il fascismo italiano lo Stato era il bene supremo (“Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato”) al quale la nazione e i cittadini dovevano sottomettersi, per il nazismo tedesco la nazione e il controllo di essa era solo un mezzo, uno strumento che permetteva ai governanti di raggiungere il bene supremo, che per i nazisti consisteva nella supremazia della razza ariana, anteponendo la purezza razziale al concetto stesso di Stato.

Il fascismo italiano crollò ufficialmente il 25 luglio 1943, durante la Seconda guerra mondiale. In quella data, in seguito allo sbarco alleato in Sicilia e al voto del Gran Consiglio del fascismo, Benito Mussolini fu destituito dal re Vittorio Emanuele III e arrestato, ponendo fine a 21 anni di dittatura. Il nazismo terminò nel 1945 con la sconfitta della Germania nella Seconda guerra mondiale. Hitler si suicidò e i responsabili furono processati a Norimberga per crimini contro l’umanità.

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