Illuminismo e Romanticismo a confronto: schema

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Confronto tra Illuminismo e Romanticismo
Caspar David Friedrich, Viandante sul mare di nebbia, 1818

Illuminismo e Romanticismo a confronto: schema sulle differenze e i caratteri generali

 Illuminismo Romanticismo
Era convinto che il progresso avrebbe dato agli uomini la felicità. Si convinse che la realtà nega all’uomo qualsiasi felicità sulla Terra e sentì tutta la sofferenza che deriva dal desiderare disperatamente una cosa che non si avrà mai.
Si proponeva di controllare razionalmente tutta la realtà: la politica, l’economia, la società e gli esseri umani. Fu affascinato dagli aspetti irrazionali della realtà: il sogno, i fenomeni inspiegabili, le atmosfere e gli eventi misteriosi.
Era interessato alla natura come campo d’indagine delle scienze fisiche e chimiche, fondate su leggi matematiche. Ammirò la natura come fonte di sensazioni e di emozioni. Amò in particolare alcuni dei suoi aspetti: la notte, il mare, le vette dei monti, i paesaggi incontaminati e selvaggi, l’infinito.
Sottoponeva al dominio della Ragione il sentimento.  Rivalutò il sentimento, la passione, la malinconia, l’amore, l’amicizia.
Proclamava il laicismo ed era in lotta contro la Chiesa cattolica. Rivalutò la religione e in particolare la fede cristiana.
Era stato un movimento internazionalista che credeva nell’uguaglianza di tutti gli uomini e che proclamò “guerra ai tiranni, ma fratellanza tra i popoli”. Fu un movimento nazionalista, che andò alla riscoperta delle radici del proprio popolo e ne esaltò le qualità e le differenze rispetto agli altri popoli.
 Nei confronti della storia gli illuministi condannavano gran parte del passato, in particolare il Medioevo, considerato epoca di pregiudizi, di errori e di ignoranza e valorizzavano le civiltà in cui vedevano realizzato il loro ideale di vita secondo i princìpi della ragione e della natura, quali l’età di Pericle, di Augusto, di Luigi XIV.  I romantici giudicarono antistorico questo criterio di valutazione e sentirono il passato come tradizione fondamentale nella vita dell’individuo e dei popoli. Essi vedevano la storia come un’evoluzione e un progresso continuo (concezione storicistica): il presente è frutto del passato e ha in sé i presupposti del futuro. In particolare il Medioevo fu rivalutato come momento storico importante in cui si erano formati i comuni e gli altri stati regionali, culla dell’Europa moderna.

 

Il Romanticismo fu anche continuazione naturale dell’Illuminismo: infatti da esso ereditò e fece suoi il concetto di libertà (libertà di pensiero, di parola, di stampa, di associazione, di azione); il concetto di indipendenza (ogni popolo ha il diritto di autogovernarsi senza essere assoggettato a potenze straniere); il concetto di sovranità popolare (il potere di governare spetta al popolo e non a un unico sovrano).