La lepre e la tartaruga, favola di Esopo
La lepre e la tartaruga, favola di Esopo

La lepre e la tartaruga di Esopo (favolista greco del VI secolo a. C.).

La lepre e la tartaruga – La lepre si prendeva sempre gioco della tartaruga. – Come sei lenta! Come sei lenta! Guarda me: con un solo balzo vado più lontano di te in dieci passi! E non si stancava mai di ripeterglielo.
Un giorno la tartaruga disse alla lepre: – Non sempre il più veloce arriva per primo. – Come? – disse ridendo la lepre. – Vuoi forse dire che se facessimo una gara arriveresti prima tu?
Replicò la tartaruga: – Facciamo una gara e vediamo che succede. E così partirono.

In un baleno la lepre era già lontana. Ma si fermò dicendo tra sé: «Che gusto può esserci a vincere tanto alla svelta? Voglio fermarmi e aspettare la tartaruga. Così mi godrò di più la vittoria».

Passò un mucchio di tempo; alla fine, presa dal sonno, la lepre chiuse gli occhi e si addormentò. Mentre dormiva, la tartaruga arrivò, vide la lepre e proseguì per la sua strada. Dopo un poco, il vento fece frusciare le foglie e la lepre si svegliò. Si ricordò della gara, si alzò e prese a correre a perdifiato verso il traguardo. Ma la tartaruga arrivò per prima. – Tu sei molto più lesta di me – disse la tartaruga alla lepre – ma, come vedi, vince la gara chi è più costante.

Morale: mai sottovalutare il proprio avversario.

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