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Storia dell’Antico Egitto: origini, società, cultura, religione

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La storia dell’Antico Egitto è lunga 3000 anni. Iniziò circa 5000 anni fa quando alcune popolazioni, probabilmente provenienti dalle zone interne dell’Africa alla ricerca di luoghi più ospitali e fertili, si fermarono a vivere lungo il fiume Nilo, nell’Africa nordorientale. Il fiume Nilo rendeva fertili le aree circostanti ed era anche la via più comoda e rapida per il trasporto delle merci e dei materiali: nacquero allora i primi villaggi.

Durante il 3500 a.C. i villaggi si unirono a formare delle vere e proprie città, che con il tempo si aggregarono a formare due veri propri regni: il Basso Egitto a Nord e l’Alto Egitto a Sud. Per lunghi secoli, i due regni si diedero battaglia.

Antico Egitto: il Regno antico, medio e nuovo

La storia dell’antico Egitto può essere diviso in tre grandi periodi, chiamati antico, medio e nuovo regno.

Il Regno Antico

Nel 3100 a.C., quando ebbe inizio il Regno antico, Narmer, re dell’Alto Egitto, unificò i due regni diventando il primo faraone della storia, ovvero un sovrano che esercita un potere assoluto e che è considerato una divinità in quanto figlio di Ra, il dio del Sole. Narmer creò un vasto impero eleggendo come capitale la città di Tinis, nel Sud.

I Regni Medio e NUovo

Nel 2050 a.C. circa, durante il Regno medio, la capitale venne spostata a Tebe e l’Egitto estese i suoi confini: fu il periodo più prospero. Nel 1400 a.C., durante il Regno nuovo, l’impero egizio si avviò verso la decadenza e nel 525 a.C. dovette affrontare l’invasione dell’Impero persiano. Dopo i Persiani, nel 332 a.C. l’Antico Egitto venne invaso dai Macedoni di Alessandro Magno, che nel 331 a.C. fondò Alessandria d’Egitto.

Dopo la morte di Alessandro Magno, nel 323 a.C., Tolomeo I Sotere fondò la dinastia tolemaica. Nel 30 a.C., dopo la sconfitta di Azio (31 a.C.) e la morte di Cleopatra (ultima sovrana della dinastia tolemaica) i Romani trasformarono l’Egitto in una provincia romana ed ebbe fine il regno dell’Antico Egitto.

Com’era strutturata la società nell’Antico Egitto?

La società dell’Antico Egitto era gerarchica: una piramide sociale al cui vertice c’era il faraone. Al di sotto c’erano i sacerdoti e i funzionari statali; poi i soldati, gli scribi; infine i mercanti, i contadini, gli artigiani, i pescatori, gli operai, i pastori e gli schiavi (svolgevano i lavori più umili e faticosi).

Quali erano le caratteristiche principali della civiltà dell’Antico Egitto?

Scrittura

Solamente gli scribi, i faraoni e le persone più importanti sapevano leggere e scrivere. La loro scrittura si chiama geroglifica. Questo sistema fu sviluppato intorno al 3150 a.C., durante l’Antico regno e comprende più di 700 caratteri pittorici. La scrittura geroglifica veniva utilizzata per iscrizioni su monumenti e ceramiche e aveva in genere finalità decorative e cerimoniali. Poco dopo, un’altra forma di scrittura chiamata ieratica venne sviluppata dalla scrittura geroglifica. Era una scrittura in corsivo, scritta con l’inchiostro e aveva scopi più funzionali.

Religione

Gli Egizi erano politeisti, cioè veneravano moltissimi dèi, per i quali costruivano templi. Tra le divinità più importanti c’era Ra, il dio del Sole, che aveva creato il mondo. Per gli Egizi il faraone era figlio di Ra e quindi era un dio con un potere grandissimo. Solo per un breve periodo, il faraone Amenophi IV della XVIII dinastia tentò di dare vita a una religione monoteista, basata sull’adorazione di Aton, dio della vita e immagine del Sole. Il sovrano fu tuttavia duramente avversato dalla classe sacerdotale e dalla stessa popolazione. Dopo la sua morte, il suo successore Tutankhamon ripristinò gli antichi culti (Per un approfondimento leggi Religione egizia: divinità, credenze, festività).

Secondo gli Egizi, esisteva una vita dopo la morte, nel regno dei morti, governato dal dio Osiride. Il corpo del morto doveva però essere conservato: per questo i corpi erano mummificati, cioè imbalsamati (Per un approfondimento leggi Imbalsamazione presso gli antichi Egizi).

Piramidi

Quando si parla di Antico Egitto, il pensiero di tutti va alle piramidi, le immense tombe dei faraoni, che insieme con la Sfinge, sono i monumenti più noti e spettacolari che questa civiltà ci ha lasciato. Occorre dire però che non tutti i faraoni furono sepolti nelle piramidi. Le più note si ergono sull’altopiano di Giza e appartengono ai faraoni Cheope, Chefren e Micerino della IV dinastia. Delle tre, la più importante è la piramide di Cheope, considerata una delle sette meraviglie del mondo antico e ancora oggi in buono stato di conservazione.

Studi e invenzioni

Gli Egizi furono abili studiosi di matematica, di medicina e di astronomia. Unendo la matematica all’astronomia, stabilirono una divisione del giorno in 24 ore e crearono un calendario solare: il primo sistema di datazione della storia che considerasse 365 giorni in un anno.

Gli Egizi inventarono oggetti in uso ancora oggi, come la clessidra e la bilancia. Erano esperti nel costruire dighe e canali con cui controllare le piene del Nilo e distribuire l’acqua per aiutare l’agricoltura e l’allevamento a prosperare nella Valle del Nilo. Seppero sfruttare con intelligenza in fiume Nilo anche per procurarsi il papiro, cioè il supporto per scrittura e disegni conservati ancora oggi.

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