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La Russia da Lenin a Stalin riassunto

La Russia da Lenin a Stalin: riassunto di Storia. Dalla pace di Brest Litovsk alla Guerra civile, dalla Nep (Nuova politica economica) alla fondazione dell’Urss, dalla morte di Lenin alla successione di Stalin.

La Russia da Lenin a Stalin: dalla pace di Brest Litovsk alla Guerra civile

La Russia, dopo la Rivoluzione di ottobre, si ritirò dalla Prima guerra mondiale stipulando con la Germania la pace di Brest-Litovsk (3 marzo 1918). Con essa i tedeschi imposero ai russi  il pagamento di un’ammenda enorme e la rinuncia alla Finlandia, alla Polonia, ai Paesi Baltici e all’Ucraina. Ai russi queste condizioni apparvero disastrose e umilianti e furono la causa principale della spaventosa Guerra civile combattutasi tra l’estate del 1918 e il marzo del 1921.

E allora, mentre i soldati tornati dal Fronte si organizzavano in Armate bianche antibolsceviche, il dirigente bolscevico Lenin (1870-1924) decretò l’arruolamento obbligatorio nell’Armata rossa (affidato alla guida di Trotzki) e la fine della proprietà privata. Accentrò tutte le decisioni nelle mani del Comitato centrale, presieduto da lui stesso, e fondò la Ceka. La Ceka controllava la fede rivoluzionaria della popolazione ed era dotata del potere di arrestare o addirittura fucilare senza processo chi risultava sospetto.

Gli spostamenti e gli scontri tra le due armate devastarono le campagne; ci furono rappresaglie, fucilazioni, requisizioni di viveri nelle campagne e altri orrori.

La Guerra civile si concluse con la vittoria dei bolscevichi. Il bilancio finale fu spaventoso: tra i 7 e gli 11 milioni di morti per la fame e le conseguenti epidemie.

La Guerra civile permise a Lenin di trasformare la dittatura del proletariato sognata da Marx in dittatura del Partito bolscevico, ribattezzato in quegli anni Partito comunista sovietico. Lo Stato a poco a poco sottopose sotto controllo tutte le attività dei cittadini e nessuno potè più esprimere la propria opinione.

La Russia da Lenin a Stalin: dalla Nep alla fondazione dell’Urss

L’unico spiraglio fu dato dalla Nep, la Nuova politica economica, con cui Lenin pose fine alle requisizioni di grano e permise ai contadini di poter di nuovo vendere liberamente le loro eccedenze, quando ne avevano. Nelle città ridivenne possibile creare o gestire liberamente un’impresa, anche se furono trasformate in aziende di Stato le industrie elettriche, quelle siderurgiche e altre industrie di base.

La Nep diede risultati positivi: la carestia cessò e l’agricoltura e l’industria tornarono gradualmente ai livelli del 1914.

Nel 1922 fu creata l’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (Urss). La Russia non era più un impero ma una federazione che riuniva quattro repubbliche slave principali (Russia, Ucraina, Georgia e Bielorussia) e circa 25 altre repubbliche di etnie diverse (turche, mongole ecc.). Per un approfondimento leggi Urss: dalla nascita alla dissoluzione

Dalla morte di Lenin alla successione di Stalin

Nello stesso anno Lenin si ammalò e cominciò a ritirarsi dalla politica. Nominò segretario del Partito un uomo dotato di grande abilità politica: Stalin.

Lenin morì nel 1924; negli ultimi mesi capì di aver comesso un errore e cercò di rimuovere Stalin dalla carica, ma egli era ormai riuscito a stabilire una vera e propria dittatura. Per un approfondimento leggi Stalin: la dittatura e gli eventi principali.

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