Locuzioni avverbiali: come riconoscerle e utilizzarle
Locuzioni avverbiali: come riconoscerle e utilizzarle

Locuzioni avverbiali: cosa sono, a cosa servono, quali sono, come riconoscerle, come farne l’analisi grammaticale.

Cosa sono e a cosa servono

Le locuzioni avverbiali sono combinazioni fisse di due o più parole che vanno a sostituire l’avverbio.

Quali sono e come riconoscerle

Locuzioni avverbiali qualificativi o di modo (di valore analogo agli avverbi qualificativi o di modo) rispondono alla domanda come? in che modo? e specificano la modalità dell’azione.

Arriveremo in un batter d’occhio;
Ti devo parlare a quattr’occhi;
Ho fatto tutto questo alla meno peggio.

Sono locuzioni avverbiali di modo: a casaccio, a fatica, a forza, a quattr’occhi, a precipizio, a squarciagola, al contrario, a piedi, all’antica, alla meno peggio, alla svelta, così così, di buon grado, di corsa, di proposito, di sicuro, di solito, di fretta e furia, in genere, per caso, per davvero, sul serio ecc.

Locuzioni avverbiali di luogo (di valore analogo agli avverbi di luogo) rispondono alla domanda dove? e precisano il luogo in cui si svolge un’azione o la posizione di qualcuno o qualcosa. In analisi logica essi costituiscono dei complementi avverbiali di luogo.

La casa di Mario si trova di fianco alla farmacia;
Cadendo, ha battuto la testa all’indietro.

Sono locuzioni avverbiali di luogo: a sinistra, al centro, a lato, all’indietro, alla fine, da lontano, da vicino, da queste parti, di fianco, di là, di qua, di sopra, di sotto, in basso, in cima, in coda, in giro, nei dintorni, nei paraggi, per di qua, per di là ecc.

Locuzioni avverbiali di tempo (di valore analogo agli avverbi di tempo) rispondono alla domanda quando? e precisano la circostanza temporale in cui si svolge un’azione o si verifica un evento. In analisi logica essi costituiscono dei complementi avverbiali di tempo.

Sono locuzioni avverbiali di tempo: una volta, un tempo, giorni or sono, poco fa, or ora, tra poco, in futuro, prima o poi, di frequente, di rado, di quando in quando, fino ad allora, da oggi, d’ora in poi, per sempre, sul tardi, in anticipo, in ritardo, per le lunghe, in men che non si dica, in un batter d’occhio, all’improvviso, in un baleno ecc.

Locuzioni avverbiali di quantità (di valore analogo agli avverbi di quantità) rispondono alla domanda quanto? e indicano una quantità indefinita e imprecisata. In analisi logica essi costituiscono dei complementi avverbiali di quantità.

Sono locuzioni avverbiali di quantità: a bizzeffe, all’incirca, in parte, né più né meno, per niente, per nulla, più o meno, poco meno, press’a poco, su per giù, un po‘, per un pelo, fin troppo, di gran lunga ecc.

Locuzioni avverbiali di valutazione (di valore analogo agli avverbi di valutazione) esprimono valutazione o giudizio, affermando, negando o mettendo in dubbio qualcosa.

Locuzioni avverbiali di valutazione affermative: di certo, per certo, di sicuro, senz’altro, senza dubbio, per l’appunto, in tutti i modi, in tutte le maniere ecc.

Locuzioni avverbiali di valutazione negative: per niente, per nulla, niente affatto, neanche per idea, nemmeno per sogno, meno che mai, in nessun modo ecc.

Locuzioni avverbiali di valutazione dubitative: quasi quasi, se possibile ecc.

Locuzioni avverbiali nell’analisi grammaticale

Riconoscere la locuzione avverbiale è facile: se nella frase si può sostituire con l’avverbio, allora si tratta di locuzione e nell’analisi grammaticale deve essere considerata come un tutt’uno.

Ad esempio:

A poco a poco (invece di scrivere lentamente, che è un avverbio di modo) = locuzione avverbiale di modo.

A bizzeffe (invece di assai, che è un avverbio di quantità) = locuzione avverbiale di quantità.