Busto raffigurante Mecenate. Collocazione: Cool Park, County Galway, Ireland.

Caio Cilnio Mecenate è nato ad Arezzo il 15 aprile del 70 a.C., lo stesso anno in cui nacque Virgilio.

Fu il più prezioso collaboratore di Ottaviano Augusto, un vero e proprio ministro della cultura ed ascoltatissimo consigliere del principe. A lui l’imperatore affidò il compito di organizzare il consenso di letterati e poeti attorno all’ideologia del principato. Compito delicatissimo che Mecenate svolse con tatto e discrezione.

Sensibile, fine e generoso nei rapporti con i poeti e letterati, cui non fece mai pesare la sua altissima posizione sociale e politica, né gli aiuti e le elargizioni di cui li gratificava, Mecenate organizzò il suo circolo chiamando a farne parte gli spiriti migliori del tempo.

Così intellettuali e poeti come Virgilio, Orazio, Properzio e lo storico Tito Livio, per indicare i più noti, trovarono in Mecenate l’uomo che non solo sapeva conquistare la loro amicizia e devozione, ma che sapeva anche incoraggiarli, stimolarli e guidarli.
Essi cantarono e descrissero l’età augustea come un periodo di pace, di prosperità, di ritorno ai valori fondamentali della civiltà romana (mos maiorum), della vita di campagna come scelta alternativa rispetto alla vita cittadina, della moderazione, della parsimonia, del rifiuto del lusso, tanto per citare i temi più importanti che furono alla base di opere altissime, come le Odi di Orazio, le Georgiche, le Bucoliche e l’Eneide di Virgilio, l’Ab urbe condita di Tito Livio.

Mecenate fu egli stesso un letterato. Scrisse, infatti, componimenti poetici di cui ci sono pervenuti solo una ventina di versi. Da essi sembra evincersi un gusto neoterico del fare poetico: cura della forma, ricorso a parole rare e preziose, ma anche una pesante ricercatezza strutturale. D’altra parte Mecenate era un epicureo e coltivava la poesia come puro divertimento dello spirito e non per una vera e sincera vocazione.

Mecenate morì nell’8 a.C. lasciando tutte le sue ricchezze all’imperatore.

Da Mecenate nacque il termine mecenatismo, ovvero l’attività volta a sostenere le arti e la cultura in generale e, più nello specifico, gli stessi artisti coinvolti in tali attività.