Ulisse e la maga Circe, da Odissea canto 10

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ulisse e la maga circe

Ulisse e la maga Circe è tra gli episodi più noti e fiabeschi dell’Odissea di Omero.

Ulisse e la maga Circe

Sfuggiti al gigante Polifemo (leggi qui Ulisse e Polifemo), Ulisse e i suoi compagni riprendono il viaggio.

Approdano dapprima all’isola di Eolo, il dio dei venti; poi arrivano alla terra dei Lestrigoni, feroci cannibali, dalla quale immediatamente fuggono. Infine, giungono all’isola di Eèa, dove vive la maga Circe. Qui un gruppo di compagni di Ulisse, guidati da Euriloco, va in esplorazione e trova un palazzo di marmo attorniato da belve mansuete. Si tratta della dimora della maga Circe, che diffonde il suo dolce canto.

Circe finge di accoglierli ospitalmente, ma somministra loro un intruglio e li trasforma in porci.

Euriloco, che non è entrato nel palazzo perché non si è fidato, corre ad avvertire Ulisse rimasto sulla nave.

Ulisse prende spada e arco e si reca da Circe. Grazie a un antidoto e ai consigli fornitigli dal dio Ermes, vince i poteri della maga e la costringe a ridare forma umana ai suoi compagni.

 

L’eroe si ferma presso Circe, che si è invaghita di lui, per un anno. Quando decide di partire, la maga gli consiglia di scendere nell’Ade per interrogare l’indovino Tiresia sul suo futuro.

Per un approfondimento leggi anche Odissea Libro X riassunto.

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