eneide libro 5 riassunto

Eneide libro 5: riassunto, personaggi, luoghi. Lo sbarco in Sicilia, i giochi in onore di Anchise, l’incendio delle navi troiane, la morte di Palinuro.

Dal mare, Enea vede innalzarsi le fiamme dalla reggia di Didone (leggi Eneide libro 4 riassunto) ed è colto da cupi presentimenti. Il cielo si oscura e il mare si fa minaccioso: il nocchiero Palinuro propone di dirigersi verso la Sicilia e di sbarcare. I Troiani riparano quindi, per la seconda volta (Leggi Eneide libro 3 riassunto), nel porto di Drepano (attuale Trapani).

È trascorso un anno dalla morte del vecchio Anchise ed Enea decide di celebrare un rito di commemorazione e giochi funebri in onore del padre (il modello è il libro 23 dell’Iliade).

Dopo i sacrifici iniziano le gare: la corsa delle navi e la corsa a piedi – nella quale compaiono per la prima volta i due amici Eurialo e Niso (li rincontreremo in Eneide libro 9); poi il pugilato e il tiro a segno con l’arco.
Aceste lancia una freccia che s’infiamma e si perde nel cielo, segno di buon augurio. Infine i giovani eseguono il ludus troianus, una complicata e aggraziata evoluzione di cavalleria condotta da tre squadroni, uno dei quali guidato da Ascanio, il figlio di Enea.

Intanto le donne troiane, tradizionalmente escluse dai giochi e stanche di viaggiare, guardano con tedio e angoscia il mare infinito: vorrebbero fermarsi. Giunone ne approfitta per attuare un estremo tentativo di allontanare Enea dal Lazio. Invia allora Iride, la messaggera degli dèi, tra le donne troiane.

Preso l’aspetto della troiana Beroe, Iride istiga le donne troiane ad appiccare il fuoco alle navi per costringere Enea a rimanere in Sicilia. Quattro imbarcazioni vanno perdute; le altre sono salvate da un’acquazzone provocato da Giove che ha accolto le preghiere di Enea.

L’eroe è incerto sul da farsi e medita se non sia il caso di stanziarsi definitivamente in Sicilia. Il saggio Naute gli consiglia di lasciare in Sicilia vecchi, donne e bambini e di proseguire con gli altri uomini verso il Lazio. Enea è ancora dubbioso; ma il padre Anchise gli compare in sogno per confermare il consiglio del vecchio e per preannunciare il viaggio che Enea dovrà compiere nell’oltretomba, dove potranno incontrarsi (leggi Eneide libro 6 riassunto).

Enea fonda una città per quanti non vogliono proseguire; poi, riparata la flotta, i Troiani riprendono il mare.

Venere si rivolge a Nettuno per pregarlo di favorire la navigazione del figlio Enea. Il dio del mare acconsente, ma aggiunge che, per il buon esito del viaggio, è necessario il sacrificio di uno dei Troiani. La scelta cade sul timoniere della nave ammiraglia: Palinuro. Nel cuore della notte, il dio Sonno cerca di persuaderlo ad abbandonare il suo posto ma egli, fedele al suo compito, resiste tenacemente. Infine, il dio lo vince: lo  fa assopire e Palinuro cade in mare.

La flotta, priva di guida, sta per avvicinarsi alla scogliera delle sirene, ma Enea se ne accorge e prende personalmente il timone, compiangendo la sorte di Palinuro.