Lucano
Marco Anneo Lucano

Lucano, Marco Anneo. Poeta dell’Età Giulio-Claudia, riassunto di Letteratura latina.

Lucano, Marco Anneo. Nacque il 3 novembre del 39 d.C. a Cordova, in Spagna. Ancora bambino, fu condotto dai suoi genitori a Roma e qui divenne allievo del filosofo stoico Anneo Cornuto.

Divenuto adolescente, come tutti i giovani romani aristocratici che volevano completare e arricchire i loro studi, si recò in Grecia. Fu forse durante tale soggiorno che compose i poemetti ora perduti Iliacon, sulla caduta di Troia, e Catachtonion, in cui descrive una discesa agli inferi (a corte erano molto in voga gli interessi per l’occulto e la magia).

Al ritorno dal viaggio in Grecia, sposò Polla Argentaria e, forse per interessamento dello zio Seneca (allora ministro di Nerone) o per espressa volontà dell’imperatore che ne ammirava la grandezza d’ingegno, fu introdotto a corte. Fu dapprima nominato questore, anche se non aveva ancora 25 anni (l’età minima richiesta per questa carica) e poi l’ingresso nel collegio degli auguri.

Nel 60 Lucano, durante i Neronia – feste quinquennali organizzate in onore di Nerone – recitò un suo componimento anch’esso perduto Laudes Neronis (un panegirico composto in onore di Nerone) e fu coronato poeta.

Poco dopo pubblicò i primi tre libri della Pharsalia (l’unico suo scritto pervenuto). A questo punto avvenne la rottura tra Lucano e Nerone. C’è chi indica la ragione nella gelosia letteraria, ma è più probabile che a Nerone non piacesse la nostalgia per la Repubblica che appariva nel poema. Fatto sta che Lucano arrivò a partecipare nel 65 alla congiura di Pisone. Anzi, secondo Svetonio, ne fu uno dei capi e riporta anche che confessò facilmente i nomi dei complici, addirittura accusando la propria madre. Avendo poi ottenuto di poter scegliere le modalità del suicidio, Lucano si fece tagliare le vene dal medico. Era il 30 aprile del 65 d.C. Lucano aveva 26 anni. La stessa sorte toccò allo zio Seneca (per un approfondimento leggi La morte di Seneca raccontata da Tacito) e al padre di Lucano.

Le opere minori di Lucano

Oltre all’Iliacon e al Catachtonion, ci sono una serie di opere minori composte prima della Pharsalia o in contemporanea con i primi tre libri del poema.

Di tali opere sono pervenuti scarsi frammenti:

  • i Saturnalia (versi con cui si accompagnavano i doni fatti in occasione delle feste Saturnali);
  • il carme Orpheus;
  • le Silvae (una raccolta di 10 libri di poesie di vario argomento, probabilmente dedicati alla moglie Polla);
  • la tragedia incompiuta Medea;
  • gli Epigrammata (poesiole leggere e scherzose composte, probabilmente per compiacere l’imperatore Nerone, suo compagno di versi);
  • 14 Fabulae salticae (di contenuto mitologico, servivano per manifestazioni pantomimiche, spettacoli tenuti di solito da due attori, uno che recitava il testo scritto, l’altro che mimava l’azione in esso descritta);
  • il De incendio Urbis (una declamazione sull’incendio di Roma);
  • le Epistulae ex Campania (uno scritto in prosa).

L’unico scritto pervenuto di Lucano è il poema epico-storico Bellum civile, più noto come Pharsalia:

  • per l’analisi e la descrizione dell’opera Pharsalia capolavoro del poeta Marco Anneo Lucano, clicca qui
  • per il riassunto dei 10 libri che compongono la Pharsalia clicca qui