la pharsalia: riassunto dei libri

La Pharsalia: riassunto dei dieci libri che compongono il capolavoro di Lucano, poeta latino dell’Età Giulio-Claudia. Riassunto di Letteratura latina. Il contenuto della Pharsalia.

La Pharsalia: Libro I

L’opera si apre con un proemio contenente un elogio di Nerone, a cui l’opera è dedicata. Dopo l’analisi delle cause della guerra, il poeta presenta rapidamente i due personaggi, Cesare e Pompeo, e descrive l’arrivo a Roma di Cesare dopo il suo passaggio del Rubicone.

La Pharsalia: Libro II

Lucano racconta la fuga di Pompeo da Roma e il suo approdo a Brindisi, mentre Bruto si incontra con Catone (Catone Uticense) che lo convince a schierarsi dalla parte di Pompeo contro Cesare. Significativa è l’iniziale indecisione di Bruto, il quale è consapevole del fatto che la libertà di Roma è compromessa per sempre indipendentemente dalla vittoria dell’uno o dell’altro. Comunque Pompeo, venuto a sapere che Cesare sta per arrivare in Puglia, parte da Brindisi verso la Grecia.

La Pharsalia: Libro III

Lungo la traversata Pompeo è ossessionato dal fantasma di Giulia, sua prima moglie e figlia di Cesare, che da un lato gli rimprovera di aver sposato un’altra donna e, dall’altro, gli predice un futuro pieno di disgrazie. Cesare, intanto, tornato a Roma, si impossessa del pubblico tesoro, si dirige a Marsiglia e, di lì, verso la Spagna contro i seguaci di Pompeo.

La Pharsalia: Libro IV

Questo libro è dedicato alle vittorie di Cesare in Spagna e in Africa. La parte più importante è quella riservata alla celebrazione della virtus di Curione, un seguace di Cesare che muore combattendo eroicamente.

La Pharsalia: Libro V

Il racconto è incentrato su diversi eventi: la deliberazione dei senatori romani che, fuggiti da Roma e riunitisi in Epiro, affidano a Pompeo il comando supremo delle forze armate e, quindi, il compito di difendere le istituzioni romane contro le mire di Cesare, nonostante al pompeiano Appio, inviato a Delfi a consultare Apollo, l’oracolo avesse sconsigliato una simili iniziativa; la nomina, a Roma, di Cesare come dittatore e console; il viaggio di Cesare verso l’Epiro; il traghettamento dello stesso Cesare a opera di Amicla (episodio ricordato da Dante nell’XI canto del Paradiso); l’improvviso sorgere di una tempesta e l’eroismo dimostrato dal generale romano.

La Pharsalia: Libro VI

Cesare e Pompeo si scontrano a Durazzo. Pompeo riporta una grande vittoria sull’avversario e lo insegue fino in Tessaglia, regione descritta con grande ricchezza di particolari eruditi. Intanto Sesto, figlio di Pompeo, va a consultare la maga Erittone la quale richiama in vita un soldato morto e, con uno strano rito in cui si mescolano il magico e il macabro, predice a Sesto la rovina sua, della sua famiglia e di Roma.

La Pharsalia: Libro VII

Siamo alla battaglia di Farsalo: Pompeo turbato dal vaticinio, manifesta seri dubbi sull’opportunità di affrontare l’esercito di Cesare, ma viene sospinto dai suoi generali e, cosa storicamente non vera, da Cicerone. La battaglia fu terribile. Cesare sconfisse in modo gravissimo Pompeo che si rifugiò a Larissa. Di notevole rilievo risultano i discorsi alle proprie truppe tenuti dai due personaggi prima dello scontro.

La Pharsalia: Libro VIII

Pompeo, insieme alla moglie, si dirige verso l’Egitto dove, appena sbarcato, viene ucciso da un sicario del re Tolomeo che vuole così ingraziarsi il vincitore Cesare. Il corpo di Pompeo, mutilato del capo che è consegnato a Tolomeo, viene abbandonato sulla spiaggia e sepolto poi, di nascosto, da Cordo, vecchio e fedele compagno dello sventurato generale.

La Pharsalia: Libro IX

Morto Pompeo, il comando delle truppe repubblicane viene assunto da Catone e Bruto nei quali l’anima dello scomparso comandante si è trasferita. Catone, allora, diventa il vero protagonista degli ultimi libri composti da Lucano. Infatti egli sbarca in Africa, rende onore a Pompeo e si incontra con i famigliari di lui, e quindi si avventura in un pericoloso viaggio attraverso la Libia. Tempeste di sabbia, rettili, fame, sete, deserto, decimano le truppe. Intanto a Cesare, giunto in Egitto, viene mostrato il capo di Pompeo. Lucano racconta le false lacrime e l’ipocrisia di Cesare che, secondo la descrizione del poeta, prova una grande gioia per l’uccisone del suo antagonista.

La Pharsalia: Libro X

Cesare visita, ad Alessandria, la tomba di Alessandro Magno; cede alle lusinghe della bella Cleopatra, sorella di Tolomeo, e vive uno sfarzoso periodo tra il lusso e le seduzioni di un ambiente rotto a qualsiasi sfrenatezza. Ma gli Alessandrini, seguaci di Pompeo, ordiscono una congiura contro Cesare il quale se ne sta asserragliato nel palazzo, ormai rassegnato, e lì ascolta la leggenda delle misteriose sorgenti del Nilo. E qui, al v. 546, come si è detto, termina il racconto di Lucano.

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